SICUREZZA STRADALE

350 studenti in piazza per la sicurezza stradale: il ricordo di Elisa diventa impegno concreto

Nasce a Cremona il Progetto PES per trasformare il dolore di una tragedia stradale in un’azione corale di prevenzione per le nuove generazioni

350 studenti in piazza per la sicurezza stradale: il ricordo di Elisa diventa impegno concreto

Oltre 350 studenti si sono riuniti a Cremona per il progetto PES, un’iniziativa di sensibilizzazione nata in memoria della giovane Elisa Marchesini. La giornata ha unito istituzioni e ragazzi in simulazioni pratiche per promuovere una nuova cultura della responsabilità stradale.

350 studenti in piazza per Elisa

Piazza Stradivari non è mai stata così affollata e, al tempo stesso, così riflessiva. Ieri mattina (23 aprile 2026), oltre 350 studenti provenienti da otto istituti medi e superiori della città si sono ritrovati nel cuore di Cremona non per una semplice manifestazione, ma per dare corpo a una promessa: fare in modo che tragedie come quella di Elisa Marchesini, la 15enne scomparsa poco più di un anno fa in via Dante, non debbano più ripetersi. Il Progetto PES (Prevenire, Educare, Sensibilizzare), promosso dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada (AFVS), ha trasformato il centro cittadino in un laboratorio a cielo aperto sulla responsabilità.

“La sicurezza è un bene comune”

Il motore dell’iniziativa è la famiglia di Elisa, capace di trasformare un lutto devastante in un impegno civico che guarda al futuro.

“La risposta delle scuole è stata oltre le attese”, ha dichiarato Paolo Marchesini, padre di Elisa. “Questo rappresenta per noi un incoraggiamento a considerare questa iniziativa, in futuro, non solo a Cremona, ma anche a realtà limitrofe come Brescia e Bergamo, che condividono con il nostro territorio molte caratteristiche legate alla mobilità degli studenti. Grazie alla partecipazione del Comune di Cremona, la Polizia Locale, la Polizia Stradale, la Croce Rossa Italiana, i Vigili del Fuoco, l’AREU e la Camera di Commercio, questa giornata ha chiarito quanto ognuno di noi possa fare la differenza. La sicurezza stradale è l’insieme dei comportamenti virtuosi di tutti noi, piccole e grandi attenzioni che possono salvare una vita. Significa conoscere e rispettare il codice della strada, ma anche avere la prudenza di muoversi in un contesto in cui le scelte degli altri incidono sulla nostra sicurezza”.

I numeri dell’emergenza

Dietro la commozione restano i dati, che fotografano una realtà ancora critica. Nel 2025, a Cremona, si sono registrati 576 incidenti, con una media di 1,5 sinistri al giorno. Sebbene il trend sia in calo rispetto al passato, la gravità resta alta: oltre la metà degli scontri ha causato feriti e tre sono stati i decessi. Preoccupa soprattutto il coinvolgimento dei minori: sono stati 63 i ragazzi tra i 10 e i 17 anni coinvolti in incidenti nell’ultimo anno. A livello provinciale, il quadro si fa ancora più pesante con 930 schianti nel 2024, un numero che riflette una criticità condivisa con le vicine Bergamo e Brescia.

“Parlare il linguaggio dei giovani”

Il Sindaco Andrea Virgilio e l’Assessore alla Sicurezza Santo Canale hanno sottolineato l’importanza di non abbassare la guardia, puntando tutto sull’educazione.

“La giornata di oggi è sicuramente un momento importante per i ragazzi e per la città di Cremona, perché da una vicenda drammatica e dolorosa è nato un percorso destinato proprio alla comunità dei giovani, con un forte focus sulla prevenzione”, ha dichiarato il primo cittadino. “Per questo il mio ringraziamento va innanzitutto ai ragazzi, perché essere qui oggi significa già aver fatto un passo in più verso una cultura più consapevole; ma un grande grazie va soprattutto alla famiglia di Elisa, ai genitori Paolo e Anna Lisa e al fratello Dario, per aver saputo trasformare quel dolore enorme in qualcosa di buono per la nostra comunità”.

L’Assessore Canale ha poi aggiunto un monito sulle cause principali:

“Come Polizia Locale rileviamo circa il 90% dei sinistri in città e, purtroppo, è la gravità ad essere maggiore. Le cause scatenanti sono sempre le stesse: velocità, tecno-distrazione e mancato rispetto della precedenza. È fondamentale intervenire sulla prevenzione, sensibilizzando sui pericoli della strada sin dalla giovane età”.

La mattinata non si è limitata alla teoria in Sala Maffei, ma è diventata esperienza pratica in piazza. Gli studenti hanno potuto testare gli occhiali alcolemici per comprendere l’alterazione dei sensi, partecipare a percorsi sensoriali e assistere alle simulazioni di soccorso dei Vigili del Fuoco e del 118. Tra il Camper Azzurro della Polizia Stradale e i volontari AFVS, Piazza Stradivari è diventata un presidio di consapevolezza.

Giacinto Picozza, Presidente di AFVS, ha lodato la capacità di fare rete:

“In Piazza Stradivari è stato costruito un vero e proprio villaggio della sicurezza stradale, uno spazio concreto e partecipato che ha coinvolto non solo gli studenti, ma anche numerosi cittadini. Questo dimostra quanto sia possibile fare rete tra istituzioni e territorio”.

La chiusura è stata affidata a Silvia Frisina, Vicepresidente dell’associazione, che ha ribadito la missione del progetto:

“Siamo riusciti a unire la parte teorica con le attività pratiche. È fondamentale avere le istituzioni al nostro fianco: la loro presenza dimostra attenzione verso i giovani cittadini, che saranno i conducenti di domani”.