Il Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino” di Cremona ospita una mostra dedicata alle miniature in legno di Franco Gagliardi, che ricostruiscono ambienti, attrezzi e antichi mestieri della tradizione agricola. L’esposizione, a ingresso gratuito, valorizza un prezioso patrimonio di memoria della civiltà contadina cremonese.
In mostra le miniature di Franco Gagliardi
La storia e le tradizioni delle campagne cremonesi tornano a vivere attraverso piccoli capolavori in legno. Martedì 10 novembre 2026, alle 17, il Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino” di Cremona inaugurerà la mostra “Le miniature di Franco Gagliardi – un artista prestato alla memoria della civiltà contadina”, un’esposizione dedicata alle opere dell’artista cremonese Franco Gagliardi (1924-1996).
L’inaugurazione si terrà alla presenza dei familiari dell’artista e vedrà la partecipazione straordinaria di Lilluccio Bartoli, profondo conoscitore della cultura contadina e “incursore di parole”. La data scelta non è casuale: l’appuntamento è infatti fissato alla vigilia di San Martino, ricorrenza tradizionalmente legata alla vita agricola e alla conclusione dell’annata agraria.
Venticinque anni per ricostruire la civiltà contadina
Originario di Tredossi, frazione di Castelverde, Franco Gagliardi aveva conosciuto direttamente il lavoro nelle aziende agricole, sviluppando una profonda conoscenza dei ritmi, delle attività e delle fatiche che caratterizzavano la vita nelle campagne.
Da questa esperienza era nato un progetto portato avanti per venticinque anni: ricostruire in miniatura il mondo rurale attraverso modellini in legno realizzati con grande precisione e attenzione ai particolari. Grazie a una memoria visiva eccezionale e a una notevole abilità manuale, Gagliardi aveva riprodotto attrezzi agricoli, carri, macchinari, strumenti di lavoro e ambienti delle cascine.
Non semplici oggetti decorativi, ma riproduzioni in scala perfettamente funzionanti, capaci di restituire con sorprendente realismo le attività quotidiane, gli antichi mestieri e le consuetudini di una società profondamente legata alla terra.

Un patrimonio di memoria per le nuove generazioni
L’esposizione rappresenta anche un’occasione per valorizzare il lavoro di un artista che aveva intuito l’importanza di conservare la memoria di un mondo destinato a scomparire.
“Non siamo di fronte soltanto a riproduzioni in scala – dichiara l’assessore alla Cultura Rodolfo Bona – ma a vere e proprie testimonianze di una cultura e di un mondo contadino che Franco Gagliardi aveva intuito essere destinati a scomparire. La sua opera custodisce gesti, mestieri e tradizioni che rappresentano una parte importante della nostra storia e della nostra identità territoriale. Gagliardi desiderava che i suoi lavori fossero esposti nelle scuole e negli enti locali, perché potessero diventare strumenti di conoscenza e di memoria per le nuove generazioni. Oggi questo desiderio si realizza nuovamente al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino”, grazie alla sensibilità e all’impegno della figlia e delle nipoti, alle quali va il nostro ringraziamento per aver contribuito a rendere nuovamente accessibile al pubblico questo prezioso patrimonio”.
La mostra: date e orari
Il percorso espositivo propone una selezione delle opere di Gagliardi, scelta in relazione alle collezioni permanenti del museo. I modellini saranno ospitati all’interno di teche distribuite nei diversi ambienti e accostati agli strumenti originali a grandezza naturale.
Il confronto tra le miniature e gli oggetti autentici permetterà ai visitatori di osservare da vicino le caratteristiche delle attrezzature e degli strumenti utilizzati nelle campagne, apprezzando contemporaneamente la precisione delle riproduzioni e l’evoluzione delle tecniche agricole.
La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 20 dicembre 2026 al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino”, in viale Cambonino 22 a Cremona.
Orari di apertura:
- Martedì: dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 16
- Mercoledì, giovedì, venerdì e sabato: dalle 8.30 alle 13
Maggiori informazioni sul sito del Museo della Civiltà Contadina di Cremona.