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Festa del Torrone 2026 a Cremona: 16 giorni di eventi dal 7 al 22 novembre

La 29esima edizione avrà come tema “Il Confine – Dove gli opposti si incontrano”: in programma degustazioni, spettacoli, contaminazioni gastronomiche e una maxi racchetta da tennis realizzata interamente in torrone

Festa del Torrone 2026 a Cremona: 16 giorni di eventi dal 7 al 22 novembre
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Dal 7 al 22 novembre 2026 Cremona ospita la 29esima Festa del Torrone, con 16 giorni di degustazioni, spettacoli, cultura e iniziative dedicate al territorio. Il tema 2026 sarà “Il Confine – Dove gli opposti si incontrano”, con protagoniste anche una maxi racchetta realizzata in torrone e nuove contaminazioni gastronomiche.

Torna la Festa del Torrone

Cremona torna a puntare sul suo dolce simbolo per attirare visitatori e promuovere il territorio. Dal 7 al 22 novembre 2026 la città ospiterà la 29esima edizione della Festa del Torrone, una manifestazione che per sedici giorni trasformerà il centro cittadino in un palcoscenico dedicato alla gastronomia, alla cultura e allo spettacolo. Un appuntamento ormai consolidato nel calendario turistico lombardo, che quest’anno punta ancora di più sulla capacità di unire tradizione e innovazione, coinvolgendo pubblici diversi e rafforzando la visibilità internazionale di Cremona.

La nuova edizione, presentata a Palazzo Pirelli alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, avrà come filo conduttore il tema “Il Confine – Dove gli opposti si incontrano”.

Occasione di promozione turistica

Alla presentazione sono intervenuti anche Roberto Mariani, presidente della Provincia di Cremona, Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona, e Stefano Pelliciardi, responsabile di SGP Grandi Eventi e organizzatore della manifestazione.

Per Regione Lombardia, la Festa del Torrone rappresenta un’importante occasione di promozione turistica, soprattutto in un periodo dell’anno in cui è fondamentale sostenere le presenze nelle città e valorizzare le eccellenze locali.

“La Festa del Torrone è una bella occasione per trascorrere una giornata piacevole a Cremona – ha sottolineato il presidente Fontana – e immergersi tra i colori, i sapori, il gusto della tradizione e partecipare ai tanti eventi organizzati in occasione di questa iniziativa”.

Il presidente regionale, Attilio Fontana, ha richiamato anche le difficoltà affrontate dal territorio dopo le violente perturbazioni che, circa un mese e mezzo fa, avevano provocato ingenti danni.

“Se pensiamo che un mese e mezzo fa Cremona era in ginocchio a causa delle violente perturbazioni e dei danni provocati dal maltempo – ha aggiunto – questa nuova edizione della manifestazione esprime al meglio quello che è lo spirito lombardo, e che ci differenzia rispetto ad altre parti del Paese: in caso di necessità, di fronte alle emergenze come in occasione dei recenti episodi di maltempo, non si aspetti che siano gli altri ad intervenire per risollevare le sorti di un territorio ma ci si dà da fare, ci si rimboccano le maniche e si lavora per tornare al più presto alla normalità. Ecco perché Cremona, quest’anno in particolare, una visita e una sosta golosa”.

Attilio Fontana

La manifestazione ha progressivamente superato i confini della tradizionale celebrazione gastronomica, diventando uno strumento di promozione dell’intera città. Un percorso sottolineato anche dall’assessore regionale Debora Massari, che ha evidenziato la crescente capacità dell’evento di attirare visitatori e generare ricadute economiche.

“La Festa del Torrone – ha evidenziato Massari – ha compiuto un passaggio decisivo: da celebrazione di un prodotto è diventata una ragione per scegliere Cremona. Le sedici giornate dell’edizione 2026 rafforzano questa vocazione, perché attirano pubblico in autunno e creano ricadute per ricettività, ristorazione, commercio e imprese artigiane”.

Debora Massari

A contribuire alla notorietà internazionale della manifestazione è anche l’attenzione riservatale dal New York Times, che l’ha inserita tra gli appuntamenti autunnali da non perdere.

“La presenza della manifestazione tra gli appuntamenti autunnali imperdibili del New York Times – ha proseguito – conferma la sua crescente visibilità internazionale. Il torrone è il punto di partenza per scoprire Cremona, la sua storia, la musica, la liuteria e i saperi produttivi. Questo legame tra identità gastronomica e offerta culturale accresce il valore turistico dell’evento e contribuisce al percorso di candidatura della città a Capitale italiana della Cultura 2029”.

Il programma tra pasticceria, spettacoli e tradizioni

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è costruire un’offerta capace di valorizzare le peculiarità di Cremona, senza limitarsi alla promozione del prodotto dolciario.

“Intrecciamo grandi nomi della pasticceria italiana, rievocazioni storiche, spettacoli, contaminazioni gastronomiche e momenti dedicati alle nuove generazioni – ha sottolineato Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona – in un dialogo costante tra tradizione e innovazione. È questo il modello di promozione turistica che vogliamo continuare a costruire per Cremona: eventi identitari, radicati nel territorio, capaci però di parlare a pubblici sempre più ampi e diversificati”.

Il programma della 29esima edizione proporrà quindi appuntamenti dedicati alla gastronomia, alla cultura e allo sport, con iniziative pensate per raccontare la capacità del territorio di dialogare con realtà e tradizioni differenti.

Una maxi racchetta da tennis realizzata in torrone

Tra le novità più attese c’è una maxi racchetta da tennis interamente realizzata in torrone dall’azienda dolciaria Rivoltini. L’opera sarà svelata sabato 14 novembre 2026 alle 17 e rappresenterà uno degli omaggi simbolici della manifestazione al mondo dello sport.

L’iniziativa è dedicata al tennis in carrozzina e alla Società Canottieri Baldesio, che dal 2009 promuove questa disciplina, distinguendosi anche per i risultati ottenuti dalla propria squadra. Il progetto è realizzato in collaborazione con Terre Davis e sarà accompagnato da un videomessaggio di Adriano Panatta.

Un modo per declinare il tema dell’incontro tra mondi apparentemente distanti, mettendo insieme una delle eccellenze gastronomiche cremonesi e una disciplina sportiva che promuove inclusione e partecipazione.

Torrone e cucina giapponese

La contaminazione tra tradizioni gastronomiche sarà protagonista anche nel primo fine settimana della manifestazione. Sabato 7 novembre 2026 alle 16, al PalaTorrone, saranno presentati due roll speciali nati dalla collaborazione tra Sperlari e Temakinho.

Le due proposte, preparate utilizzando torrone tenero, saranno una salata e una dolce. L’obiettivo è accostare il prodotto simbolo di Cremona a una preparazione ispirata alla cucina giapponese, sperimentando nuovi abbinamenti e linguaggi gastronomici.

Pelliciardi: “Cremona punto di incontro unico”

Il tema scelto per il 2026, “Il Confine – Dove gli opposti si incontrano“, accompagnerà dunque l’intera manifestazione, dalle proposte culinarie alle iniziative dedicate allo sport.

“La Festa del Torrone – ha sottolineato Stefano Pelliciardi – si conferma un format solido e consolidato, capace però di rinnovarsi continuamente e di andare letteralmente oltre ogni confine. Il tema di quest’anno celebra l’incontro tra mondi apparentemente lontani: dalla contaminazione con la cucina giapponese all’omaggio allo sport con la maxi racchetta in torrone. Per tre weekend Cremona diventa un punto di incontro unico tra cultura, spettacolo ed enogastronomia d’eccellenza”.

La Festa del Torrone 2026 è promossa e sostenuta dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, con il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Cremona. Sedici giornate per trasformare ancora una volta il torrone in un biglietto da visita per la città e per le sue eccellenze.