Un totale di 37 provvedimenti di Daspo, per una somma complessiva di 65 anni di allontanamento dagli stadi, sono stati emessi dalla Questura di Cremona a seguito dei disordini registrati lo scorso ottobre. Le misure di prevenzione hanno colpito tifosi di Carpi, Pergolettese e Varese, individuati dagli agenti della Polizia di Stato per essere stati coinvolti in episodi di violenza e tafferugli a Crema a margine delle gare del campionato di Serie D e di Lega Pro Serie C.
Tensione al bar prima di Pergolettese e Carpi
Il primo episodio risale alla giornata di sabato 10 ottobre 2026, in occasione del match tra Pergolettese e Carpi. Prima del calcio d’inizio, un gruppo di supporter ospiti è giunto in città a bordo di due minivan e alcune auto private, deviando dal percorso stradale concordato per la fase di afflusso.
Gli ultras emiliani hanno raggiunto l’esterno di un bar cittadino situato a breve distanza dal settore di curva locale, abituale punto di ritrovo dei sostenitori di casa. Alla vista dei rivali, circa venti supporter della Pergolettese si sono travisati il volto per dirigersi verso i Daspo-Carpi-Pergolettese-Varese.
I tifosi sono scesi dai veicoli impugnando cinture e aste di bandiere, ma l’intervento immediato degli equipaggi del Commissariato di Polizia di Crema ha scongiurato il contatto fisico.
Gli agenti hanno allontanato il gruppo locale e scortato la tifoseria ospite all’impianto sportivo, dove tutti i presenti sono stati identificati e ripresi dal personale della Polizia Scientifica.
Identificati trenta responsabili per i disordini
Le successive indagini condotte dai poliziotti del Commissariato cremasco, affiancate dall’analisi dei filmati delle videocamere di sorveglianza cittadine, hanno consentito di accertare le singole responsabilità. All’esito degli accertamenti, sono stati notificati 30 Daspo ad altrettanti sostenitori, di cui 26 appartenenti alla tifoseria del Carpi e 4 a quella della Pergolettese.
Le sanzioni applicate variano da 1 a 5 anni di interdizione, contestando ai destinatari la partecipazione attiva agli scontri, il travisamento e il possesso di strumenti atti all’offesa in prossimità delle manifestazioni sportive.
La rissa al ristorante prima di Crema e Varese
Un secondo evento violento è avvenuto nella giornata di domenica 4 ottobre, antecedentemente alla sfida del campionato di Serie D tra Crema e Varese. Presso un ristorante cittadino si è scatenata una rissa tra un gruppo di supporter varesini, presenti nel locale per il pranzo prima di raggiungere lo stadio, e tre ultras della Pergolettese giunti sul posto con l’intento di cercare lo scontro con la tifoseria ospite.
Sanzioni da 1 a 5 anni per la rissa nel locale
L’attività investigativa svolta dal Commissariato di Polizia di Crema con la collaborazione della Digos di Varese, sostenuta anche in questo caso dalle riprese degli impianti di videosorveglianza della zona, ha portato all’individuazione di tutti i soggetti coinvolti nel confronto fisico.
Il Questore ha quindi firmato ulteriori 7 provvedimenti di Daspo, con durata compresa tra 1 e 5 anni, nei confronti di 4 supporter del Varese e 3 della Pergolettese per il reato di rissa commesso in occasione di un evento sportivo.