CRONACA

Crema, dieci giovani denunciati per istigazione alla violenza razziale: sequestrati coltelli e un machete

Le indagini sono partite da una chat con 44 membri e da un gruppo di giovani individuato in centro il 19 ottobre: secondo gli investigatori, l’obiettivo era organizzare ronde per aggredire stranieri e “maranza”

Crema, dieci giovani denunciati per istigazione alla violenza razziale: sequestrati coltelli e un machete
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Dieci giovani tra i 16 e i 30 anni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per istigazione alla violenza razziale dopo le indagini su una chat utilizzata, secondo gli investigatori, per organizzare ronde contro stranieri e “maranza” a Crema. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati coltelli, un machete, un manganello, armi da Soft Air e altri oggetti; disposti anche nove Avvisi orali, dieci Daspo sportivi e sette fogli di via.

Istigazione alla violenza razziale

Dieci giovani tra i 16 e i 30 anni, tutti italiani e gravitanti nell’area cremasca, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per istigazione a commettere atti di violenza per motivi razziali. Il provvedimento è arrivato al termine di un’attività investigativa avviata dopo un intervento delle volanti del Commissariato di Crema, che il 19 ottobre 2026 avevano individuato una trentina di ragazzi mentre si muovevano in gruppo nel centro cittadino.

Nella mattinata di venerdì 23 ottobre 2026, gli agenti della Questura di Cremona hanno eseguito perquisizioni nei confronti dei dieci indagati, ai sensi dell’articolo 41 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). Durante le operazioni sono state sequestrate diverse armi, attrezzature e indumenti. Al termine degli accertamenti, oltre alle denunce, sono stati adottati provvedimenti di prevenzione nei confronti dei giovani.

 

Il gruppo individuato in centro a Crema

L’indagine è partita la sera di lunedì 19 ottobre 2026, quando le volanti del Commissariato di Crema hanno notato una trentina di giovani, perlopiù vestiti di scuro, camminare compatti per le vie del centro cittadino. Il gruppo ha raggiunto un parcheggio, dove i ragazzi sono saliti a bordo di automobili e motocicli per poi allontanarsi. Gli agenti hanno fermato una delle vetture, a bordo della quale si trovava un 20enne italiano con precedenti per reati in materia di armi.

Nel corso del controllo, nella tasca posteriore del sedile del conducente sono stati trovati un passamontagna bianco e un martello. Entrambi gli oggetti sono stati sequestrati.

La chat e le ronde

Gli approfondimenti investigativi sono proseguiti attraverso l’analisi dei contenuti multimediali presenti sul cellulare del 20enne. Gli agenti hanno individuato una chat priva di denominazione, creata nella stessa serata e contraddistinta da un’immagine raffigurante Benito Mussolini.

Il gruppo di messaggistica contava 44 membri e aveva come amministratore un italiano di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a furto e minaccia.

Dall’esame dei messaggi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe emerso che la chat era stata creata con l’obiettivo di radunarsi nel centro di Crema e organizzare ronde per individuare e aggredire stranieri e persone definite “maranza”.

L’iniziativa sarebbe stata concepita come risposta a presunte iniziative violente che circolavano in un’altra chat, denominata “OCCUPIAMO SCUOLE CREMONA 19/10/2026”.

Messaggi razzisti e contenuti violenti

Nel materiale esaminato dalla polizia sarebbero stati rilevati diversi messaggi inneggianti alla violenza, con contenuti razzisti e xenofobi. Tra i contenuti acquisiti dagli investigatori figurava anche un video nel quale due persone, a bordo di un’automobile, mostravano un piccolo piccone da giardino.

Gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori ad approfondire le posizioni dei partecipanti alla chat e a procedere con le perquisizioni nei confronti di dieci giovani, tutti di nazionalità italiana e di età compresa tra i 16 e i 30 anni. Alcuni di loro avrebbero precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, furto, minacce e porto di armi od oggetti atti a offendere.

Coltelli, machete e armi da Soft Air sequestrati

Le perquisizioni eseguite venerdì 23 ottobre 2026 hanno portato al sequestro di numerosi oggetti, tra cui armi lunghe e corte da Soft Air con il relativo munizionamento, una pistola a salve priva del tappo rosso e diverse attrezzature.

Gli agenti hanno inoltre sequestrato maschere, caschi e giubbotti protettivi utilizzati per il Soft Air, coltelli di varie dimensioni, un machete, un martello, un manganello telescopico e indumenti utilizzabili per travisare il volto. Nel corso delle operazioni è stata trovata anche sostanza stupefacente del tipo hashish.

Dieci denunce

I dieci giovani sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di istigazione a commettere atti di violenza per motivi razziali, previsto dall’articolo 604 bis del Codice penale.

Nei loro confronti sono stati inoltre adottati nove Avvisi orali, dieci Daspo sportivi e sette fogli di via obbligatori dal Comune di Crema.

L’attività della Questura di Cremona si inserisce nell’ambito degli accertamenti avviati per ricostruire le circostanze del raduno del 19 ottobre e chiarire le finalità del gruppo di messaggistica e dei contenuti diffusi al suo interno.