MUSICA INTERNAZIONALE

Cremona incanta la Baviera: il Monteverdi Festival trionfa a Monaco nel segno del 2029

Successo al Deutsches Theater per Antonio Greco e Cremona Antiqua: la trasferta in Germania rafforza le relazioni culturali e promuove la candidatura a Capitale italiana della Cultura

Cremona incanta la Baviera: il Monteverdi Festival trionfa a Monaco nel segno del 2029
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Il Monteverdi Festival conquista Monaco di Baviera con il concerto di Antonio Greco e Cremona Antiqua, rafforzando le relazioni culturali e la promozione internazionale della città. L’iniziativa sostiene il percorso di Cremona verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029, puntando sulla tradizione musicale e sul turismo culturale.

Cremona incanta la Baviera

La musica di Claudio Monteverdi porta Cremona al centro della scena culturale europea. Il concerto di Antonio Greco e Cremona Antiqua, andato in scena la sera di mercoledì 21 ottobre 2026 al Deutsches Theater di Monaco di Baviera, ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare la tradizione musicale cremonese e rafforzare la presenza internazionale del Monteverdi Festival. L’iniziativa si inserisce anche nel percorso della città verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029, con la musica antica come uno dei principali elementi di identità e promozione del territorio.

La trasferta in Germania, promossa dal Comune di Cremona insieme al Consolato Generale d’Italia a Monaco di Baviera e all’Istituto Italiano di Cultura, ha affiancato all’appuntamento musicale una giornata di incontri istituzionali e relazioni, con l’obiettivo di sviluppare nuove collaborazioni e consolidare il ruolo del Festival nel panorama europeo.

La musica come strumento di diplomazia culturale

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il Console Generale d’Italia a Monaco di Baviera, Fausto Panebianco, che ha evidenziato la capacità della tradizione musicale italiana di favorire il dialogo tra Paesi e comunità.

“Portare il Monteverdi Festival a Monaco di Baviera significa far dialogare la grande tradizione musicale di Cremona con il pubblico internazionale, valorizzando il nostro patrimonio culturale come strumento di diplomazia culturale e di incontro tra territori. La musica di Monteverdi continua a unire popoli e culture diverse nel segno della grande arte”.

La missione è il risultato di un percorso avviato nell’aprile 2025, quando, in occasione della Conferenza municipale italo-bavarese, l’Assessorato al Turismo del Comune di Cremona aveva incontrato l’Istituto Italiano di Cultura per progettare un’iniziativa dedicata alla promozione del Festival nell’autunno del 2026.

Germania mercato strategico per il turismo cremonese

La scelta di Monaco di Baviera risponde anche a precise strategie di promozione turistica. La Germania rappresenta infatti il principale mercato internazionale per Cremona, mentre la Baviera esprime un interesse significativo per la musica barocca, creando le condizioni per avvicinare nuovi visitatori alla città e al suo patrimonio culturale.

“La Germania rappresenta il primo mercato turistico internazionale per Cremona: mantenere vive e sviluppare le relazioni con questo Paese è quindi una priorità”, ha dichiarato Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona.

“La Baviera, in particolare, esprime una sensibilità significativa verso la musica barocca. Portare qui il Monteverdi Festival significa incontrare un pubblico che può riconoscere immediatamente il valore della nostra proposta e trasformare questo interesse in un invito a scoprire Cremona, la sua tradizione musicale e il suo patrimonio culturale”.

L’obiettivo è quindi duplice: promuovere una manifestazione di rilievo internazionale e trasformare l’interesse per la musica antica in un’opportunità concreta per il turismo culturale, rafforzando i legami con un mercato di riferimento per il territorio.

La candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029

La promozione del Monteverdi Festival all’estero si lega direttamente al progetto culturale con cui Cremona punta a ottenere il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029. La città, legata alla figura di Claudio Monteverdi e alla tradizione liutaria di Antonio Stradivari, può contare su un patrimonio musicale riconosciuto anche a livello internazionale. La tradizione della liuteria cremonese, iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, costituisce uno degli elementi distintivi dell’identità cittadina.

“Questa missione di promozione del nostro Festival ci ha fornito anche l’occasione per ricordare la candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029 e che il Monteverdi Festival è uno degli assi più significativi del dossier presentato al Ministero della Cultura”, ha sottolineato Rodolfo Bona, assessore alla Cultura.

“La musica di Monteverdi, nata a Cremona e divenuta patrimonio europeo, dunque, ci è sembrata il modo più naturale per far conoscere qui a Monaco il progetto culturale che la nostra città ha messo a punto e che intende sviluppare. Il Monteverdi Festival è uno degli assi portanti del percorso verso il 2029: la musica di Monteverdi, nata a Cremona e diventata patrimonio europeo, rappresenta il modo più autentico per presentare a un pubblico internazionale il progetto che stiamo costruendo insieme alla città e ai nostri partner”.

La tappa tedesca diventa così anche una vetrina per presentare all’estero la visione culturale di Cremona, puntando su una tradizione artistica capace di unire identità locale, ricerca e apertura internazionale.

Monteverdi Festival, un progetto che guarda all’Europa

Promosso dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Cremona e dalla Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, il Monteverdi Festival propone produzioni liriche, concerti e progetti artistici dedicati al repertorio antico. La manifestazione combina rigore storico, ricerca interpretativa e nuove modalità di fruizione, contribuendo a consolidare il ruolo di Cremona come centro di riferimento per la riscoperta e la produzione della musica barocca.

La presenza al Deutsches Theater rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione del Festival. Accanto al risultato artistico, la missione ha permesso di avviare contatti e relazioni che il Comune e la Fondazione Teatro Ponchielli intendono sviluppare nei prossimi mesi, attraverso scambi tra artisti, progetti culturali condivisi, iniziative di promozione turistica e occasioni di confronto con il mondo economico bavarese.

Antonio Greco e Cremona Antiqua

Per Andrea Nocerino, sovrintendente della Fondazione Teatro Ponchielli, la dimensione internazionale di un festival si misura anche dalla capacità di costruire rapporti duraturi e raggiungere nuovi pubblici.

“Un Festival internazionale non si definisce soltanto dalla provenienza dei suoi artisti, ma dalla capacità di costruire relazioni, intercettare nuovi pubblici e misurarsi con i principali contesti sovranazionali”, ha commentato Nocerino.

“È la direzione in cui stiamo lavorando: il Monteverdi Festival ha un’identità forte e il Teatro Ponchielli le competenze per sostenerne l’ambizione. Tutte condizioni per essere, oggi, uno dei centri di produzione e valorizzazione più autorevoli a livello europeo in ambito barocco. Il successo di Cremona Antiqua, sotto la direzione di Antonio Greco, ha restituito tutta la vitalità e la forza espressiva del repertorio monteverdiano, confermando il valore di un progetto artistico che affonda le proprie radici nell’identità musicale cremonese e si apre a una dimensione internazionale”.

Il concerto di Monaco conferma dunque la volontà di proiettare il patrimonio musicale cremonese oltre i confini nazionali, facendo del Monteverdi Festival non soltanto un appuntamento artistico, ma anche uno strumento di promozione culturale e turistica. Una strategia che accompagna il percorso verso il 2029 e punta a consolidare le relazioni internazionali della città.