Prevenzione sociale

Violenza di genere, due anni di lavoro in rete: a Cremona il convegno “Step by Step – Nessun futuro alla violenza”

All'Università Cattolica l'ASST di Cremona presenta i risultati del percorso che ha coinvolto servizi sanitari, scuole, università e centri antiviolenza

Violenza di genere, due anni di lavoro in rete: a Cremona il convegno “Step by Step – Nessun futuro alla violenza”

Venerdì 9 ottobre 2026, dalle ore 8:45 alle ore 13:00, l’Aula Magna dell’Università Cattolica – Campus di Cremona ospita il convegno pubblico intitolato “Step by Step – Nessun futuro alla violenza”, promosso dall’ASST di Cremona.

I dati sul fenomeno

L’iniziativa chiude un percorso biennale che ha unito servizi sanitari, sociosanitari, centri antiviolenza, servizi sociali, università e scuole. L’obiettivo è affrontare il fenomeno sommerso: secondo i dati Istat 2025 citati nel progetto, solo il 10,5% delle donne che ha subito violenza da un partner o ex partner negli ultimi cinque anni ha sporto denuncia.

Come evidenziato dalla psicologa del Consultorio Familiare Alessandra Santilli, spesso le richieste d’aiuto emergono per altri bisogni durante i colloqui:

“Spesso proprio nei colloqui di consulenza emergono segnali di disagio o situazioni di rischio – spiega Alessandra Santilli, psicologa del Consultorio Familiare di ASST Cremona –. Il nostro compito è intercettare precocemente la violenza, sostenere le donne nel riconoscere il problema e accompagnarle nel percorso di uscita. È un processo lungo e complesso, soprattutto quando coinvolge figli minori, anch’essi vittime di violenza assistita”.

Attività formative e coinvolgimento delle scuole superiori

Il percorso formativo ha coinvolto gli operatori dei consultori, delle case di comunità, del CPS, della neuropsichiatria, del Ser.D., del pronto soccorso, della psicologia clinica, dell’ostetricia, della pediatria e del servizio sociale di ASST Cremona, insieme ai professionisti dei centri antiviolenza e dei servizi sociali, attivando gruppi di miglioramento per definire procedure integrate.

Come sottolineato dalla psicologa del Consultorio Familiare Elena Rossi, la violenza ha radici culturali profonde e richiede una rete preparata.

“La violenza di genere ha radici culturali profonde e non è mai un fatto privato. Come operatori sanitari e sociali è fondamentale essere formati per riconoscere i segnali di disagio e sapere a chi rivolgersi nella rete antiviolenza. Come cittadini è importante conoscere i riferimenti a cui chiedere aiuto, perché una vittima può trovarsi accanto a noi senza che ce ne accorgiamo”.

Inoltre, in collaborazione con l’Università Cattolica e la Rete delle scuole contro la violenza, 18 classi e 376 studenti degli istituti Aselli, Anguissola, Ghisleri e Romani hanno partecipato a un percorso sulla vittimizzazione secondaria e sugli stili comunicativi.

Elena Rossi, Michela Ginevra, Gaia Piazzi, Alessandra Santilli

Programma degli interventi e campagna di sensibilizzazione

La mattinata, dopo i saluti istituzionali, vedrà gli interventi di Alessandra Santilli sui due anni del progetto e di Stefania Mattioli, responsabile Comunicazione e relazioni esterne di ASST Cremona, sulla campagna urbana “Io non sto zitta”, che promuove il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522.

Interverranno inoltre Francesca Ramazzotti del Comune di Cremona sulla Rete Antiviolenza, e Cristina Carelli, Lorena Pais e Cinzia Favini del CADMI di Milano.

La seconda parte, dedicata ai giovani, vedrà la partecipazione di Gaia Cuccì dell’Università Cattolica, di Maria Grazia Nolli insieme agli studenti del Liceo Aselli, e dei referenti dei Centri Antiviolenza MIA e AIDA, con Chandra Silenzi e Simona Frassi. Per informazioni e iscrizioni è attivo l’indirizzo email consultorio.psicosocio@asst-cremona.it.