STALKING A CREMA

Arrestato un 54enne per atti persecutori nei confronti dell’ex convivente

I Carabinieri eseguono la misura di custodia cautelare in carcere disposta dal Tribunale di Cremona per le continue minacce e molestie

Arrestato un 54enne per atti persecutori nei confronti dell’ex convivente

Nella serata di lunedì 28 settembre 2026 i Carabinieri della Stazione di Crema hanno arrestato un 54enne senza fissa dimora e pregiudicato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cremona.

Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura, a seguito dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori per il reato di atti persecutori. L’indagato, già destinatario nel giugno scorso di un ammonimento del Questore per analoghi comportamenti, è stato trasferito nella struttura detentiva per il pericolo di reiterazione del reato e la manifesta incapacità di autocontrollo.

La nascita della relazione e la rottura nel 2025

La vicenda ha avuto inizio nel marzo del 2025, quando il 54enne ha conosciuto una cittadina cremasca fuori regione. Il rapporto tra i due si è trasformato in una breve convivenza, interrotta dalla vittima nel luglio del 2025 a causa dei comportamenti aggressivi del compagno.

Durante i mesi di coabitazione, l’indagato, spesso in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcolici, ha sottoposto la compagna a quotidiane umiliazioni, offese e minacce. Dopo la decisione della persona offesa di chiudere il legame, il 54enne ha proseguito con messaggi e telefonate insistenti, paventando in più occasioni il gesto estremo del suicidio e richiedendo ripetuti interventi delle forze dell’ordine.

Le persecuzioni e il provvedimento di ammonimento

A maggio di quest’anno, l’indagato ha intensificato i contatti con l’ex convivente, accusandola senza fondamento di frequentare altre persone e pretendendo chiarimenti a distanza di quasi un anno dalla rottura. Nel tentativo di interrompere le ingerenze, la parte offesa ha richiesto e ottenuto ad inizio estate l’ammonimento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. La misura amministrativa non ha arrestato le condotte persecutorie: il 54enne ha continuato a presentarsi sul posto di lavoro della vittima, tempestandola di comunicazioni intimidatorie per costringerla al ripristino del rapporto e pretendendo con aggressività la restituzione di una presunta somma di denaro.

Le minacce di sfregio e l’intervento dell’Autorità Giudiziaria

La situazione è ulteriormente degenerata negli ultimi giorni, quando l’indagato è giunto a minacciare apertamente di sfregiare la persona offesa. Le reiterate molestie hanno generato nella vittima un grave stato di ansia e la fondata paura per la propria incolumità, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita, ad evitare di uscire di casa e a non spostarsi mai da sola.

I Carabinieri della Stazione di Crema hanno quindi raccolto la formale denuncia e documentato l’escalation delle violazioni. La dettagliata informativa inviata alla Magistratura ha consentito l’emissione del provvedimento restrittivo ed il successivo trasferimento dell’indagato in carcere.