OPERAZIONE ANTI CONTRAFFAZIONE

Sequestrati 7mila metri di stoffa con marchi falsi: la Guardia di Finanza ricostruisce la rete di vendita

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cremona chiedono il rinvio a giudizio per tre persone e una società dopo le indagini coordinate dalla Procura di Brescia

Sequestrati 7mila metri di stoffa con marchi falsi: la Guardia di Finanza ricostruisce la rete di vendita

Le attività investigative condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Cremona hanno preso avvio nell’ottobre 2024, in occasione della manifestazione Vanitas Market a Cremona.

Durante il controllo sul campo, i finanzieri hanno sorpreso una fabbricante bresciana mentre poneva in vendita articoli confezionati a mano — tra cui borse, pochette e cerchietti — utilizzando tessuti recanti i loghi riprodotti di celebri marchi del lusso come Louis Vuitton, Gucci, Fendi, Christian Dior, Dolce e Gabbana e Versace. La successiva perquisizione presso l’abitazione della venditrice a Brescia ha portato al sequestro dei macchinari, tra cui una macchina da cucire, e di oltre 120 prodotti finiti e scampoli di stoffa contraffatti.

Il commercio telematico su Instagram e il volume d’affari

L’analisi dei supporti informatici e delle piattaforme telematiche ha rivelato come il canale principale di distribuzione fosse rappresentato dalle vendite online. La commerciante promuoveva le proprie creazioni attraverso un profilo Instagram dedicato, seguito da circa 4.200 utenti, gestendo le spedizioni sul territorio nazionale e in Svizzera, Austria e Germania a fronte di pagamenti tracciabili via bonifico, Postepay e PayPal.

Tra il mese di marzo 2019 e il mese di aprile 2025, la rete ha registrato la cessione di oltre 1.000 articoli per un valore totale di 138.000 euro. Su disposizione del GIP del Tribunale di Brescia, l’account social è stato sottoposto a sequestro e oscuramento per impedire la prosecuzione dell’attività illecita.

La ricostruzione della filiera e le richieste della Procura

Gli accertamenti dei finanzieri si sono poi concentrati sull’individuazione dei fornitori e dei produttori dei tessuti illegali. Le operazioni di perquisizione hanno consentito di sequestrare oltre 7.000 metri quadrati di materiale tessile recante marchi contraffatti, quantitativo sufficiente per il confezionamento di oltre 10.000 borse.

A conclusione delle indagini preliminari dirette dalla Procura della Repubblica di Brescia, l’autorità giudiziaria ha richiesto il rinvio a giudizio per tre soggetti e una società in nome collettivo con le accuse di contraffazione, ricettazione e autoriciclaggio. Le posizioni relative a soggetti operanti al di fuori della provincia bresciana sono state trasmesse alle competenti Procure di Roma, Bergamo, Torino, Como, Varese e Ancona.