Il Monteverdi Festival di Cremona è stato inserito nella shortlist 2026 degli International Opera Awards all’interno della categoria Festival, insieme ad altre cinque manifestazioni musicali. La rassegna cremonese, giunta alla sua quarantatreesima edizione svoltasi dal 7 al 21 giugno 2026, concorre al premio che celebra le realtà della scena lirica globale. La cerimonia ufficiale di premiazione si svolgerà sabato 21 novembre 2026 presso il MusikTheater an der Wien di Vienna, alla presenza dei rappresentanti di ogni categoria in nomination.
Il bilancio artistico dell’edizione e la programmazione musicale
La rassegna del 2026, intitolata “Cantami, o Diva!”, ha proposto oltre 30 appuntamenti distribuiti tra il Teatro Ponchielli, le piazze, i cortili storici, le chiese e i palazzi di Cremona. Il programma ha compreso il concerto di gala inaugurale con la cantante Cecilia Bartoli e quattro allestimenti operistici, tra i quali “L’incoronazione di Poppea” di Claudio Monteverdi e la composizione “Le nozze di Teti e Peleo” di Francesco Cavalli. La manifestazione è riconosciuta dal Parlamento italiano come “manifestazione di assoluto prestigio internazionale”.
I commenti dei rappresentanti istituzionali e della direzione artistica
Il sindaco di Cremona e presidente della Fondazione Teatro Ponchielli, Andrea Virgilio, ha dichiarato:
“Il posizionamento del Festival premia un modello unico di valorizzazione territoriale, capace di far dialogare la musica antica con il tessuto urbano, turistico ed economico della città. L’edizione 2026 ha saputo trasformare Cremona in un palcoscenico diffuso, portando la grande musica non solo a teatro, ma anche nelle piazze, nei cortili storici, nelle chiese e palazzi della città, muovendo un pubblico appassionato e curioso”.
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PREMIÈRE L’INCORONAZIONE DI POPPEA, Opera in un prologo e tre atti
Musica di Claudio Monteverdi, Libretto di Giovanni Francesco Busenello, Prima rappresentazione: Venezia, Teatro Santi Giovanni e Paolo, Carnevale 1643, Poppea: Benedetta Torre, Nerone: Maayan Licht, Ottavia, Virtù; Mara Gaudenzi, Ottone; Agustín Pennino, Seneca; Federico Domenico Eraldo Sacchi, Drusilla; Lucía Martín-Cartón, Nutrice; Alessandra Visentin, Arnalta, Famigliare I; Luca Cervoni, Lucano, Soldato I, Famigliare II; Jorge Navarro Colorado, Liberto, Soldato II; Matteo Laconi, Mercurio, Littore, Famigliare III; Giacomo Nanni, Fortuna, Damigella; Sarah Fleiss, Amore, Valletto; Sarah Hayashi, Pallade; Silvia Porcellini. Danzatori Veronica Borra, Beatrice Botticini Bianchi, Matilde Cortivo, Teodora Fornari, Emanuele Frutti, Vincenzo Giordano, Andrea Carlotta Pelaia. Direzione musicale Paul Agnew, Regia Roberto Catalano, Scene Mariana Moreira, Costumi Ilaria Ariemme, Light designer Oscar Frosio, Coreografo Marco Caudera, Assistente alla regia Leonardo Guerini, Orchestra Les Arts Florissants, Nuova produzione e allestimento, Fondazione Teatro Ponchielli di Cremona – Monteverdi Festival.
Descrizione
L’ultimo titolo superstite della produzione monteverdiana è una storia di sconvolgente modernità, in cui Virtù e Amore sono macchiati dall’umana ambizione, dalla passione e dal potere.
Al 43° Monteverdi Festival torna L’Incoronazione di Poppea nell’interpretazione de Les Arts Florissants, storica formazione fondata da William Christie e diretta per l’occasione dal co-direttore principale Paul Agnew.
Un cast fuori dall’ordinario, tra giovani stelle e grandi specialisti del repertorio, vedrà la straordinaria partecipazione del controtenore Maayan Licht nel ruolo di Nerone e l’intensa Benedetta Torre nei panni di Poppea.
Il tutto, incorniciato dalla lettura inedita e sorprendente del regista Roberto Catalano, che prosegue il suo percorso di ricerca e sperimentazione al fianco del
PREMIÈRE L’INCORONAZIONE DI POPPEA, Opera in un prologo e tre atti
Musica di Claudio Monteverdi, Libretto di Giovanni Francesco Busenello, Prima rappresentazione: Venezia, Teatro Santi Giovanni e Paolo, Carnevale 1643, Poppea: Benedetta Torre, Nerone: Maayan Licht, Ottavia, Virtù; Mara Gaudenzi, Ottone; Agustín Pennino, Seneca; Federico Domenico Eraldo Sacchi, Drusilla; Lucía Martín-Cartón, Nutrice; Alessandra Visentin, Arnalta, Famigliare I; Luca Cervoni, Lucano, Soldato I, Famigliare II; Jorge Navarro Colorado, Liberto, Soldato II; Matteo Laconi, Mercurio, Littore, Famigliare III; Giacomo Nanni, Fortuna, Damigella; Sarah Fleiss, Amore, Valletto; Sarah Hayashi, Pallade; Silvia Porcellini. Danzatori Veronica Borra, Beatrice Botticini Bianchi, Matilde Cortivo, Teodora Fornari, Emanuele Frutti, Vincenzo Giordano, Andrea Carlotta Pelaia. Direzione musicale Paul Agnew, Regia Roberto Catalano, Scene Mariana Moreira, Costumi Ilaria Ariemme, Light designer Oscar Frosio, Coreografo Marco Caudera, Assistente alla regia Leonardo Guerini, Orchestra Les Arts Florissants, Nuova produzione e allestimento, Fondazione Teatro Ponchielli di Cremona – Monteverdi Festival.
Descrizione
L’ultimo titolo superstite della produzione monteverdiana è una storia di sconvolgente modernità, in cui Virtù e Amore sono macchiati dall’umana ambizione, dalla passione e dal potere.
Al 43° Monteverdi Festival torna L’Incoronazione di Poppea nell’interpretazione de Les Arts Florissants, storica formazione fondata da William Christie e diretta per l’occasione dal co-direttore principale Paul Agnew.
Un cast fuori dall’ordinario, tra giovani stelle e grandi specialisti del repertorio, vedrà la straordinaria partecipazione del controtenore Maayan Licht nel ruolo di Nerone e l’intensa Benedetta Torre nei panni di Poppea.
Il tutto, incorniciato dalla lettura inedita e sorprendente del regista Roberto Catalano, che prosegue il suo percorso di ricerca e sperimentazione al fianco del
PREMIÈRE L’INCORONAZIONE DI POPPEA, Opera in un prologo e tre atti
Musica di Claudio Monteverdi, Libretto di Giovanni Francesco Busenello, Prima rappresentazione: Venezia, Teatro Santi Giovanni e Paolo, Carnevale 1643, Poppea: Benedetta Torre, Nerone: Maayan Licht, Ottavia, Virtù; Mara Gaudenzi, Ottone; Agustín Pennino, Seneca; Federico Domenico Eraldo Sacchi, Drusilla; Lucía Martín-Cartón, Nutrice; Alessandra Visentin, Arnalta, Famigliare I; Luca Cervoni, Lucano, Soldato I, Famigliare II; Jorge Navarro Colorado, Liberto, Soldato II; Matteo Laconi, Mercurio, Littore, Famigliare III; Giacomo Nanni, Fortuna, Damigella; Sarah Fleiss, Amore, Valletto; Sarah Hayashi, Pallade; Silvia Porcellini. Danzatori Veronica Borra, Beatrice Botticini Bianchi, Matilde Cortivo, Teodora Fornari, Emanuele Frutti, Vincenzo Giordano, Andrea Carlotta Pelaia. Direzione musicale Paul Agnew, Regia Roberto Catalano, Scene Mariana Moreira, Costumi Ilaria Ariemme, Light designer Oscar Frosio, Coreografo Marco Caudera, Assistente alla regia Leonardo Guerini, Orchestra Les Arts Florissants, Nuova produzione e allestimento, Fondazione Teatro Ponchielli di Cremona – Monteverdi Festival.
Descrizione
L’ultimo titolo superstite della produzione monteverdiana è una storia di sconvolgente modernità, in cui Virtù e Amore sono macchiati dall’umana ambizione, dalla passione e dal potere.
Al 43° Monteverdi Festival torna L’Incoronazione di Poppea nell’interpretazione de Les Arts Florissants, storica formazione fondata da William Christie e diretta per l’occasione dal co-direttore principale Paul Agnew.
Un cast fuori dall’ordinario, tra giovani stelle e grandi specialisti del repertorio, vedrà la straordinaria partecipazione del controtenore Maayan Licht nel ruolo di Nerone e l’intensa Benedetta Torre nei panni di Poppea.
Il tutto, incorniciato dalla lettura inedita e sorprendente del regista Roberto Catalano, che prosegue il suo percorso di ricerca e sperimentazione al fianco del
L’assessore alla cultura della Regione Lombardia, Francesca Caruso, ha affermato:
“Un riconoscimento che testimonia la straordinaria capacità del nostro territorio di custodire un’eredità musicale unica al mondo e di trasformarla in un’esperienza culturale viva, capace di parlare a un pubblico internazionale. Cremona si conferma un punto di riferimento della grande musica, grazie a un Festival che unisce talento, ricerca artistica e valorizzazione del patrimonio culturale. Un’eccellenza lombarda”.
Il sovrintendente e direttore artistico della rassegna, Andrea Nocerino, ha evidenziato:
“Il cammino verso Vienna è il coronamento di un legame indissolubile, quello tra Cremona e la musica. Questo riconoscimento premia l’eccellenza produttiva del festival e l’identità profonda di una città intera, unite nel nome di Claudio Monteverdi”.