Ricerca e artigianato

Cremona presenta il nuovo repertorio documentario sulla liuteria

Un volume con oltre 390 fonti archivistiche ricostruisce le vicende degli Stradivari, Guarneri e Amati e apre la strada a future ricerche sulla tradizione liutaria cittadina

Cremona presenta il nuovo repertorio documentario sulla liuteria

Lunedì 21 settembre 2026 è stata comunicata la presentazione del “Repertorio delle fonti documentarie edite per la storia della liuteria cremonese in età moderna”, prevista per sabato 26 settembre 2026 alle ore 10:00 presso la Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Cremona in via Antica Porta Tintoria 2.

L’iniziativa, organizzata con il Comune di Cremona, si inserisce nelle Giornate europee del Patrimonio e nel Piano di salvaguardia del “Saper fare liutario”, riconoscimento attribuito dall’UNESCO. All’evento, a ingresso libero, parteciperanno il curatore dell’opera Luca Benedetti, il curatore del Museo del Violino Riccardo Angeloni, l’assessore alla Cultura Rodolfo Bona e la direttrice dell’Archivio di Stato Valeria Leoni. Durante il dibattito verranno fornite le indicazioni sulla distribuzione del testo.

I contenuti della ricognizione sulle famiglie di liutai cremonesi

Il volume raccoglie oltre 390 documenti d’archivio verificati, riguardanti i maestri artigiani Antonio Stradivari, Giuseppe Guarneri e la famiglia Amati. I testi censiti sono conservati presso l’Archivio di Stato di Cremona, l’Archivio storico diocesano e diverse sedi parrocchiali del territorio. L’opera offre una schedatura sistematica comprensiva di datazione, descrizione del contenuto e segnatura archivistica aggiornata, consentendo ai ricercatori di risalire ai fascicoli originali per l’analisi biografica e professionale degli storici costruttori di strumenti ad arco.

Locandina

L’origine del progetto scientifico e i possibili sviluppi operativi

L’indagine storiografica ha preso il via dal tirocinio universitario svolto dal curatore Luca Benedetti ed è proseguitata grazie a una convenzione sottoscritta tra l’ente comunale e l’Archivio di Stato, approvata dalla Direzione generale Archivi. La metodologia impiegata per la verifica delle fonti a stampa e dei registri originali consentirà futuri aggiornamenti della banca dati. Il modello di catalogazione adottato potrà inoltre essere esteso alle ricerche su altri esponenti della tradizione liutaria cittadina.