Regione Lombardia ha premiato a Cremona 25 nuove attività storiche della provincia, riconoscendo il valore di negozi, locali e botteghe artigiane attivi da almeno 40 anni. L’iniziativa fa parte del tour regionale voluto da Guido Guidesi e si accompagna al bando “Imprese storiche verso il futuro” per sostenere innovazione, continuità e riqualificazione.
A Cremona 25 nuove attività storiche
Sono 25 le nuove attività storiche della provincia di Cremona che nel 2026 hanno ottenuto il riconoscimento ufficiale di Regione Lombardia. La cerimonia si è svolta nella sede della Camera di Commercio di Cremona, alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e del presidente della Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia Gian Domenico Auricchio.

40 anni di attività
Il marchio regionale è destinato a negozi, pubblici esercizi e botteghe artigiane che hanno mantenuto la propria attività per almeno 40 anni consecutivi. Un requisito che certifica non soltanto la longevità delle imprese, ma anche la loro presenza continuativa nel tessuto economico e sociale locale. A consegnare i riconoscimenti alle 25 realtà cremonesi sono stati Guidesi e Auricchio, nell’ambito del tour organizzato per il quinto anno consecutivo dalla Regione.
L’iniziativa prevede infatti un appuntamento in ciascuna provincia lombarda. L’obiettivo è portare direttamente sui territori la cerimonia dedicata alle attività che, nel corso dei decenni, hanno contribuito alla storia commerciale e artigianale delle comunità locali.
396 attività
Con i nuovi ingressi del 2026, salgono a 396 le attività storiche riconosciute nella provincia di Cremona, mentre il totale regionale raggiunge quota 4.943. L’elenco delle 25 nuove attività storiche cremonesi è consultabile attraverso il portale regionale dedicato alle imprese riconosciute, dove sono disponibili anche informazioni e fotogallery dei singoli esercizi.
“Una presenza viva”
Durante la cerimonia, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi ha sottolineato il valore economico e sociale delle attività storiche.
“Le attività storiche – ha sottolineato l’assessore Guidesi – sono la memoria produttiva ed economica dei nostri territori, ma soprattutto una presenza viva, capace di rinnovarsi e guardare al futuro. Le realtà che premiamo in provincia di Cremona raccontano decenni di lavoro, competenza, passione e capacità di adattarsi ai cambiamenti. È un patrimonio che Regione Lombardia considera strategico e che vogliamo continuare a sostenere, perché ogni attività che resta aperta rafforza l’economia e la vitalità delle comunità. Queste imprese sono molto più di una vetrina: sono punti di riferimento, presìdi sociali e una componente essenziale dell’identità dei territori. Per questo Regione è al loro fianco, con strumenti concreti per favorire investimenti, innovazione e continuità, contribuendo così a rendere sempre più competitiva e attrattiva la nostra Lombardia”.
I contributi per le attività storiche
Il sostegno regionale non si limita all’assegnazione del marchio. Le imprese iscritte nell’albo delle attività storiche possono accedere anche alla misura “Imprese storiche verso il futuro”, che prevede contributi a fondo perduto fino al 50% degli investimenti sostenuti.
Le risorse possono essere utilizzate per interventi legati all’innovazione, al ricambio generazionale e alla trasmissione dell’impresa, alla riqualificazione dei locali e agli interventi di restauro e conservazione.
Oltre 50 milioni di investimenti
Nelle edizioni 2022, 2024 e 2025 del bando Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 25 milioni di euro, consentendo di attivare investimenti per circa 50 milioni di euro sul territorio. I beneficiari sono stati 449 nel 2022, 620 nel 2024 e 343 nel 2025. Per il 2026 la dotazione finanziaria prevista dalla misura ammonta invece a 7 milioni di euro.

