La Diocesi di Cremona stima in oltre 5 milioni di euro i danni al patrimonio ecclesiastico provocati dal nubifragio del 28 agosto 2026. Colpite chiese, oratori, edifici diocesani e strutture religiose in città e provincia: oltre un milione di euro di danni solo alla Cattedrale.
La conta dei danni alle Chiese di Cremona
Il nubifragio che il 28 agosto 2026 ha colpito Cremona e diverse zone della provincia ha lasciato pesanti conseguenze anche sul patrimonio ecclesiastico. Una prima ricognizione effettuata dalla Diocesi ha quantificato in oltre 5 milioni di euro i danni complessivi provocati dal maltempo a chiese, edifici diocesani, oratori e strutture gestite dagli istituti religiosi.
La stima riguarda non soltanto il capoluogo, ma anche diverse parrocchie del territorio cremonese e alcune realtà della Bergamasca, dove il maltempo aveva già provocato danni nelle ore precedenti.
In città danni per 1,8 milioni
Il bilancio più consistente riguarda le parrocchie della città di Cremona, con una stima complessiva di circa 1 milione e 800mila euro.
Tra gli edifici maggiormente danneggiati c’è la chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, insieme all’oratorio. In particolare, il forte vento ha provocato lo scoperchiamento di una parte della copertura della chiesa nella zona del presbiterio.
Danni rilevanti sono stati registrati anche nella chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, edificio di particolare valore storico e artistico, risalente alla tradizione dell’architettura sacra lombarda tra Cinquecento e Seicento. Il complesso è interessato da un progetto di recupero destinato a restituire alla città uno spazio per musica, arte e iniziative culturali, mantenendo la funzione e la sacralità del luogo.
Altre perdite, nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro, sono state rilevate nelle unità pastorali Cittanova, che comprende Sant’Agata, Sant’Ilario e Sant’Agostino, e Sant’Omobono, con la Cattedrale, Sant’Imerio e San Pietro al Po.
Oltre un milione di euro per la Cattedrale
Un capitolo specifico riguarda il Duomo di Cremona, dove il nubifragio ha provocato danni particolarmente significativi.
Il maltempo ha causato la caduta della sommità di un torrino della facciata nord, sul lato di largo Boccaccino. Il cedimento ha provocato conseguenze anche sulla copertura del transetto settentrionale. Sono stati inoltre danneggiati i vetri del rosone della facciata principale e la copertura del Battistero.
Per gli interventi necessari la stima supera 1 milione di euro. Per sostenere i lavori è stata avviata la raccolta fondi “Ripartiamo e ricostruiamo”, alla quale hanno già aderito realtà del territorio e cittadini.
Danni anche agli edifici della Diocesi
Il maltempo ha colpito anche diverse strutture direttamente legate alla Diocesi. In questo caso la prima stima ammonta a circa 250mila euro. Tra gli edifici interessati figurano il Palazzo vescovile, il Seminario e il Centro pastorale diocesano, compresa la Casa della Comunicazione.
Il quadro complessivo restituisce quindi una situazione articolata, con interventi necessari non soltanto sulle coperture, ma anche su elementi architettonici e strutture danneggiate dalla violenza dell’evento atmosferico.
Oltre 1,6 milioni per gli istituti religiosi
Particolarmente pesante è anche il bilancio relativo agli istituti religiosi presenti a Cremona. Le spese previste per il recupero delle strutture e dei beni danneggiati superano complessivamente 1 milione e 600mila euro. Tra le realtà colpite ci sono strutture impegnate in diversi ambiti, dalla solidarietà all’assistenza, dall’ospitalità all’educazione.
È il caso della mensa dei frati Cappuccini di via Brescia, completamente scoperchiata dal vento, e del complesso dei padri Barnabiti a San Luca, impegnato anche nell’accoglienza degli studenti universitari. Danni hanno interessato inoltre alcune strutture dedicate all’assistenza degli anziani e dei malati, comprese realtà come le Figlie di San Camillo nel quartiere Sant’Ambrogio. Pesanti conseguenze anche per alcuni complessi scolastici paritari, tra cui Beata Vergine, Sacra Famiglia, Figlie del Sacro Cuore e Istituto Sant’Angelo.
Colpite anche le parrocchie della provincia
Il nubifragio non ha risparmiato il resto del territorio cremonese. La Diocesi ha stimato in circa 325mila euro i danni registrati in una decina di parrocchie, tra chiese, strutture parrocchiali e oratori.
Le zone maggiormente interessate comprendono Castelvetro, Gadesco Pieve Delmona, Malagnino, Cicognolo, Pieve San Giacomo, Vescovato e Cappella de’ Picenardi.
Proprio a Cappella de’ Picenardi sono stati danneggiati, oltre alla chiesa parrocchiale di San Pancrazio, anche i campanili delle chiese sussidiarie di Isolello e Vighizzolo. Quest’ultima, così come la chiesa parrocchiale di Pieve San Giacomo, è di proprietà dell’Asst di Cremona.
Cantieri già avviati
In diverse realtà gli interventi di ripristino sono già iniziati. L’obiettivo non è soltanto riparare i danni provocati dal nubifragio, ma anche adottare soluzioni che consentano di rendere le strutture più preparate di fronte a eventuali nuovi fenomeni meteorologici estremi.
La Diocesi sottolinea inoltre come, una volta garantita la sicurezza degli edifici, sia stato mantenuto il più possibile l’impegno a garantire i servizi alla comunità. Le strutture ecclesiali continuano infatti a rappresentare punti di riferimento non soltanto per le attività pastorali, ma anche per l’assistenza e la cura della collettività, con particolare attenzione alle persone e alle situazioni di maggiore fragilità.
Anche nella Bergamasca, infine, si registrano conseguenze del maltempo del 28 agosto, in particolare nella zona di Calcio, interessata dagli eventi atmosferici estremi già nella mattinata.