L’indagine ha preso avvio agli inizi dello scorso giugno, quando un residente di Piadena Drizzona si è presentato presso la caserma dei Carabinieri per sporgere querela.
Compravendita di pezzi di ricambio su internet
A seguito di un sinistro stradale, la persona offesa aveva cercato in rete ricambi per la propria autovettura, individuando un portale dedicato. Dopo aver contattato il recapito telefonico indicato nel sito, il cliente aveva chiesto informazioni dettagliate su un parafango, un paraurti e un cofano motore.
Pagamento tramite bonifico ed esito delle indagini
Le parti avevano pattuito la cifra totale di 240 euro. Il venditore aveva fornito un codice Iban su cui effettuare il bonifico per perfezionare l’acquisto. Ricevuta la contabile del pagamento inviata dalla vittima, l’inserzionista si era impegnato a spedire la merce. Trascorsi diversi giorni senza ricevere i componenti, l’acquirente ha provato a contattare il recapito telefonico, senza ottenere risposta.
Constatata l’irreperibilità dell’interlocutore, l’automobilista ha formalizzato la denuncia. L’esame dei dati telefonici e bancari ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Piadena Drizzona di risalire all’intestatario dell’Iban, un quarantenne residente in provincia di Napoli, segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di truffa.