CINQUE DENUNCIATI

Controlli a tappeto tra Cremona e Crema: denunce per furto al centro commerciale, ubriachezza e truffe online

Maxi operazione della Polizia: identificate quasi 200 persone. Nei guai anche tre pregiudicati in città e due truffatori a Crema

Controlli a tappeto tra Cremona e Crema: denunce per furto al centro commerciale, ubriachezza e truffe online

I controlli straordinari della Polizia tra Cremona e Crema hanno portato all’identificazione di 195 persone e al controllo di 74 veicoli. In totale sono state denunciate cinque persone per tentato furto al centro commerciale, truffa online dell’autonoleggio, ubriachezza molesta e violazione del DACUR.

Controlli tra Cremona e Crema

Serrati controlli sul territorio da parte della Polizia di Stato ha portato a un bilancio d’impatto tra la provincia cremonese e il cremasco: 195 persone identificate, 74 veicoli controllati e ben cinque persone denunciate a vario titolo per reati che spaziano dal tentato furto aggravato fino alla truffa informatica, passando per la violazione di Daspo urbani e risse sfociate in centro.

Le pattuglie delle Volanti della Questura di Cremona e del Commissariato di Crema hanno passato al setaccio le aree a maggior rischio micro-criminalità, i luoghi di aggregazione giovanile e i quartieri residenziali maggiormente colpi dai furti, ponendo sotto la lente d’ingrandimento in particolare 47 soggetti già noti alle forze dell’ordine e 50 cittadini stranieri.

Blitz al Cremona Po

Il primo episodio di rilievo è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 27 agosto 2026 all’interno del centro commerciale Cremona Po. Un giovane di 20 anni di origine tunisina, già noto alle forze dell’ordine per precedenti contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, ha cercato di rubare alcuni capi d’abbigliamento da un punto vendita della galleria.

Il movimento sospetto non è sfuggito al personale della vigilanza privata, che ha subito intercettato il 20enne dandone repentino avviso alle forze del comparto sicurezza. L’immediato sopraggiunta di un equipaggio delle Volanti della Questura ha permesso di bloccare il giovane e di formalizzare a suo carico una denuncia a piede libero per tentato furto aggravato.

Corso Vacchelli e Piazza Roma

La serata della Movida cremonese è stata contrassegnata da ulteriori interventi della Polizia in centro storico:

In Corso Vacchelli, gli agenti sono intervenuti all’interno di un esercizio commerciale su segnalazione dei cittadini per la presenza di un uomo in forte stato di agitazione. Sul posto la Polizia ha identificato un cittadino ivoriano di 42 anni, visibilmente alterato dall’alcol e con svariati precedenti. Per lui è scattata una sanzione per ubriachezza manifesta unitamente a un Ordine di Allontanamento (fase preliminare che, in caso di reiterazione, farà scattare il più severo Daspo urbano).

In Piazza Roma, durante la notte, una chiamata al 112 ha segnalato una lite in corso. I poliziotti giunti sul posto hanno rintracciato solo una donna cecoslovacca di 46 anni (con precedenti penali), la quale ha raccontato di aver avuto un alterco per futili motivi con tre persone poi fuggite. Dalla verifica in banca dati è emerso che la donna era destinataria di un Divieto di Accesso alle Aree Urbane (DACUR) emesso dal Questore di Cremona: per questo motivo è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.

Finto autonoleggio su WhatsApp

Parallelamente, l’attività d’indagine condotta dal Commissariato di Polizia di Crema si è conclusa con l’individuazione di due truffatori seriali, di 39 e 43 anni, entrambi gravati da precedenti per reati contro il patrimonio.

La vicenda ha preso il via quando una ragazza di 23 anni del cremasco ha contattato su WhatsApp una sedicente società di autonoleggio per riservare un veicolo in vista delle vacanze d’agosto. Dopo aver eseguito il primo bonifico bancario, la giovane è stata ricontattata dai finti gestori con il pretesto di un presunto problema tecnico che avrebbe comportato lo storno della somma, venendo così persuasa a effettuare un secondo bonifico di pari importo verso un altro conto corrente.

Di fronte all’ennesima richiesta di denaro, la ragazza si è insospettita fermando i pagamenti e sporgendo formale denuncia. Gli approfondimenti bancari e le verifiche incrociate effettuate dagli investigatori di Crema hanno permesso di risalire all’identità dei due uomini, intestatari effettivi delle carte e dei conti correnti usati per l’incasso. Entrambi sono stati denunciati per il reato di truffa in concorso.