Un violento nubifragio ha colpito Cremona provocando ingenti danni a edifici, strade e alla Torre Civica, con conseguente chiusura di parchi e cimitero. Il Pronto Soccorso ha curato 43 feriti non gravi, mentre il Comune ha attivato il COC e una task force per gestire l’emergenza.
Nubifragio a Cremona
Una furia improvvisa e devastante che in meno di mezz’ora ha scaricato su Cremona l’80% della pioggia attesa per l’intero mese di agosto, accompagnata da raffiche di vento fino a 90 km/h. È il bilancio drammatico del violento nubifragio che nel pomeriggio di venerdì 28 agosto 2026 si è abbattuto con particolare violenza sulla zona sud della città, lasciando dietro di sé una scia di danni materiali ingenti, alberi abbattuti, palazzine evacuate e un’emergenza sanitaria gestita a tempo di record.
A meno di ventiquattro ore dalla bomba d’acqua, la macchina dei soccorsi è pienamente operativa: Palazzo Comunale e Palazzo Ala Ponzone restano chiusi, mentre il Comune si appresta a firmare le ordinanze di chiusura per tutti i parchi cittadini, i parchi scolastici e il Cimitero.
Verifiche sulla Torre Civica e vertice del COC: scatta la task force
La situazione in città rimane estremamente complessa. Tra i punti maggiormente attenzionati c’è la Torre Civica, dove i Vigili del Fuoco stanno effettuando un delicato sopralluogo per la messa in sicurezza della struttura.
Nella mattinata di sabato 29 agosto 2026 si è tenuta la prima riunione del Centro Operativo Comunale (COC), che tornerà a riunirsi lunedì 31 agosto per coordinare gli interventi sul territorio. Per far fronte ai danni, il comune farà perno sul supporto dei volontari della Protezione Civile di Sospiro, della Protezione Nazionale Alpini, del Nore di Malagnino, dell’Associazione San Marco, del Gruppo Comunale Pilastrello di Dovera e del Gruppo La Torre di Rivolta d’Adda.
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L’Assessora alla Protezione Civile Simona Pasquali ha evidenziato che la situazione in città è ancora critica, specificando che serviranno diversi giorni per attivare e completare gli interventi. Per la giornata di lunedì è già stata annunciata l’attivazione di una task force di tecnici specializzati.
Famiglie evacuate
Tra i danni più gravi registrati in città figura una palazzina nei pressi della stazione ferroviaria, pesantemente lesionata dalla furia del temporale: due famiglie sono state gia collocate dal Comune all’interno di una struttura alberghiera, mentre gli altri residenti hanno trovato un riparo autonomo.
In città si lavora senza sosta. Le squadre di Aprica e di AEM sono al lavoro per la pulizia e la rimozione dei detriti, sospendendo le attività ordinarie per concentrarsi sulle priorità. Nessun disservizio per Padania Acque, a eccezione di una decina di pozzi disallineati dalla rete elettrica. Risolta anche la criticità alla vasca di laminazione di via Bergamo, temporaneamente ostruita da rami e fogliame.
I musei civici e il Comando della Polizia Locale rimangono agibili e aperti. Tuttavia, molte strade cittadine risultano ancora bloccate e l’Amministrazione chiede pazienza e massima prudenza ai cittadini, valutando al contempo lo smart working o le ferie per i dipendenti comunali impossibilitati ad accedere alle sedi inagibili.
Come segnalare i danni
I danni complessivi sono ancora in fase di quantificazione. L’Ente comunale comunicherà prossimamente le modalità ufficiali con cui i cittadini potranno inviare la richiesta di risarcimento e segnalare i danni subiti, invitando tutti a documentare fin da subito i crolli e gli allagamenti tramite fotografie e video. Per quanto riguarda il mondo dello sport, l’Ufficio Sport avvierà una mappatura dei bisogni degli impianti: le associazioni sportive possono inviare fin da ora le segnalazioni corredate da materiale fotografico all’indirizzo e-mail sport@comune.cremona.it.
43 feriti al Pronto Soccorso
L’ondata di maltempo ha avuto ripercussioni pesantissime anche sul fronte sanitario. Sono state ben 43 le persone che si sono presentate in rapidissima successione al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cremona a causa del temporale. Fortunatamente non si sono registrati codici rossi né feriti in pericolo di vita.
“Abbiamo trattato soprattutto traumi, provocati da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine, in particolare alla testa e alle mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture di femore“, ha precisato Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’ASST di Cremona.
Per gestire il picco improvviso di accessi, l’ASST ha potenziato immediatamente i turni di medici e infermieri sia in Pronto Soccorso che in Radiologia. Nonostante qualche piccolo disagio, la struttura ospedaliera non ha riportato danni strutturali di rilievo. Già nella mattinata di sabato la situazione all’interno del presidio ospedaliero è tornata sotto controllo.
“Questa mattina la situazione in Pronto Soccorso è tornata alla normalità – spiega Francesca Co’, direttore del Pronto Soccorso di Cremona –. La maggior parte delle persone assistite è stata dimessa, una rimane in osservazione, mentre quattro pazienti traumatizzati necessitano di ricovero”.
Il bilancio operativo dell’emergenza sanitaria è stato tracciato dal Direttore Generale dell’ASST di Cremona, Ezio Belleri:
“Ci siamo trovati a gestire quasi contemporaneamente l’arrivo di oltre quaranta persone e il sistema dell’emergenza-urgenza ha risposto con tempestività. Ringrazio tutti gli operatori che si sono messi immediatamente a disposizione, garantendo la propria presenza anche oltre il normale avvicendamento dei turni, e il personale di AREU con cui abbiamo lavorato per fronteggiare la situazione. Un ringraziamento alle Forze dell’Ordine per il supporto garantito, come sempre. Quello di ieri è stato un evento di particolare violenza, che ha lasciato danni materiali molto ingenti in tutta la città, interessando abitazioni, strutture pubbliche e anche alcuni luoghi simbolo di Cremona, come la Cattedrale e il Palazzo Comunale. Fortunatamente, dal punto di vista sanitario, le persone che abbiamo assistito non hanno riportato conseguenze gravi. Il nostro pensiero va a tutti coloro che in queste ore stanno ancora affrontando gli esiti del maltempo e sono impegnati nella messa in sicurezza degli edifici e nel ripristino dei danni. A loro va la nostra vicinanza”.

