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West Nile a Cremona, picco di contagi: 21 casi in provincia. Il bilancio del report ISS

Il Cremonese si conferma tra i territori più colpiti in Lombardia con 9 forme neuro-invasive, 7 casi di febbre e 5 tra i donatori

West Nile a Cremona, picco di contagi: 21 casi in provincia. Il bilancio del report ISS

Cresce l’allerta sanitaria nel territorio cremonese per la diffusione del virus del Nilo Occidentale. Secondo l’ultimo Report di Sorveglianza (N. 5 del 27 agosto 2026) stilato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), la provincia di Cremona conta ben 21 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo dall’inizio della stagione di monitoraggio fino al 26 agosto 2026.

West Nile a Cremona

I dati ufficiali forniti dal sistema di sorveglianza dell’ISS delineano una presenza marcata del virus in tutto il territorio provinciale. Dei 21 casi registrati nel Cremonese, la ripartizione secondo le forme cliniche evidenzia:

  • 9 casi nella forma neuro-invasiva (WNND): le manifestazioni cliniche più gravi derivanti dall’infezione, che coinvolgono il sistema nervoso centrale e richiedono assistenza medica e ricovero ospedaliero.
  • 7 casi con sintomi febbrili: infezioni acute caratterizzate da febbre elevata e sindromi simil-influenzali monitorate dalle strutture sanitarie della provincia.
  • 5 casi asintomatici tra i donatori di sangue: intercettati precocemente grazie ai controlli sistematici sulle sacche di sangue per garantire la sicurezza trasfusionale.

I dati regionali

In tutta la Lombardia i casi confermati sono saliti a 114. La provincia di Cremona, con i suoi 21 contagi, si posiziona al secondo posto a livello regionale per numero complessivo di casi, preceduta soltanto dal territorio metropolitano di Milano (40 casi) e davanti a Mantova (13), Pavia (9), Brescia (8) e Lodi (8).

Tabella riassuntiva dei casi in Lombardia (dati ISS al 26/08/2026)

Provincia Neuro-invasivo Donatore (Asint.) Febbre Altri Sintomi Totale Casi
Milano 24 8 8 0 40
Cremona 9 5 7 0 21
Mantova 6 3 4 0 13
Pavia 5 0 4 0 9
Brescia 6 1 1 0 8
Lodi 6 0 2 0 8
Monza e Brianza 1 3 3 0 7
Bergamo 1 2 0 0 3
Lecco 0 2 0 0 2
Varese 0 1 1 0 2

Il quadro nazionale

In ambito nazionale, i casi di West Nile Virus confermati nell’uomo fino al 26 agosto 2026 sono arrivati a 432 (rispetto ai 312 registrati nella precedente rilevazione). La circolazione del virus è stata dimostrata in 66 province appartenenti a 17 regioni italiane.

A livello complessivo si registrano 223 casi neuro-invasive, 63 asintomatici tra i donatori, 144 forme febbrili e 2 con altra sintomatologia. I decessi notificati in Italia sono finora 17. Il tasso di letalità calcolato sulle forme neuro-invasive si attesta al 7,2%, dato significativamente inferiore rispetto al 13,9% osservato nello stesso periodo del 2025.

Attenzione anche all’Usutu Virus

Accanto al West Nile, il monitoraggio dell’ISS rileva la circolazione dell’Usutu Virus, un altro agente virale trasmesso dalle punture di zanzara. Su 10 casi totali identificati sul territorio nazionale, ben 6 sono stati riscontrati in Lombardia (mentre gli altri interessano Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Piemonte). Le autorità mantengono elevata la vigilanza sia sul piano epidemiologico sia sulle donazioni.

Consigli e misure di prevenzione

Data la forte presenza del virus nella provincia cremonese, i servizi di sanità pubblica e i comuni del territorio invitano la popolazione ad adottare precauzioni quotidiane per limitare l’esposizione alle zanzare:

  • Applicare repellenti cutanei efficaci e indossare indumenti di colore chiaro che coprano braccia e gambe.
  • Dotare le abitazioni di zanzariere integre e ben chiuse.
  • Eliminar periodicamente i piccoli accumulatori d’acqua stagnante (sottovasi, annaffiatoi, copertoni) e trattare i tombini privati con idonei prodotti larvicidi.