ECONOMIA

Prestiti, Cremona è la provincia lombarda dove si chiedono più soldi: media di 12.773 euro

Nel terzo trimestre 2026 i cremonesi richiedono in media 12.773 euro per un prestito personale. In Lombardia il TAEG medio sale all’8,49%, mentre per la cessione del quinto Cremona registra anche l’età media più alta tra i richiedenti

Prestiti, Cremona è la provincia lombarda dove si chiedono più soldi: media di 12.773 euro

È Cremona la provincia lombarda dove, nel terzo trimestre del 2026, si richiedono gli importi medi più elevati per un prestito personale. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, la richiesta media nella provincia cremonese raggiunge 12.773 euro, il valore più alto registrato in Lombardia.

Il dato si inserisce in un quadro regionale caratterizzato dalla ripresa dei tassi di interesse sui finanziamenti. Dopo il progressivo miglioramento delle condizioni registrato nel corso del 2025, nel trimestre in corso il costo del credito torna infatti a crescere.

Prestiti, a Cremona richiesti in media 12.773 euro

La provincia di Cremona guida la classifica lombarda per l’importo medio richiesto attraverso un prestito personale. La cifra raggiunge 12.773 euro, mentre all’estremo opposto si trova Lodi, con una media di 9.308 euro.

A livello regionale, la necessità di ottenere liquidità rappresenta la principale motivazione alla base delle richieste di prestiti personali. Nel terzo trimestre 2026 raccoglie il 38,5% del totale.

Seguono l’acquisto di un’auto usata, con il 18,6% delle richieste, e il consolidamento dei debiti, che rappresenta il 16,3%. Più contenuta è invece la quota dei finanziamenti destinati alla ristrutturazione della casa, pari al 10,2%.

Nel complesso, i dati lombardi delineano una domanda di credito legata soprattutto alla gestione del bilancio familiare e alla necessità di reperire liquidità.

Il costo dei prestiti torna a salire

Il mercato dei finanziamenti registra intanto un nuovo aumento dei tassi. Nei mesi di luglio e agosto il TAEG medio dei prestiti personali erogati in Lombardia arriva all’8,49%, nove punti base in più rispetto al trimestre precedente.

Anche le cessioni del quinto riservate ai dipendenti privati registrano un aumento: il TAEG medio passa dal 6,85% al 7,12%.

Restano invece pressoché stabili i finanziamenti per i dipendenti pubblici, che con un TAEG medio del 5,73% continuano a essere i più convenienti tra le tipologie analizzate.

Per i pensionati si registra invece una diminuzione: il TAEG medio delle cessioni del quinto scende dal 7,93% al 7,61%, circa 30 punti base in meno rispetto al trimestre aprile-giugno.

Cessione del quinto

Anche sul fronte della cessione del quinto i dati lombardi mostrano una prevalenza dei lavoratori del settore privato. I dipendenti privati rappresentano il 49,8% delle richieste, quasi una domanda su due. Seguono i dipendenti pubblici, con il 31,2%, mentre i pensionati rappresentano il 19% del totale.

Per quanto riguarda gli importi, i dipendenti pubblici chiedono mediamente 22.460 euro, contro i 19.086 euro dei pensionati e i 18.023 euro dei dipendenti privati.

C’è un altro dato che riguarda direttamente Cremona e che emerge dall’analisi: la provincia registra la più alta età media dei richiedenti di cessione del quinto in Lombardia, pari a 55 anni e sette mesi.

All’estremo opposto si trova Sondrio, con una media di 38 anni. Il dato cremonese indica quindi una platea di richiedenti mediamente più anziana rispetto a quella osservata nelle altre province lombarde.

Se per i prestiti personali Cremona conquista il primo posto regionale per importo medio richiesto, nella classifica della cessione del quinto il primato spetta invece a Lecco. Qui l’importo medio raggiunge 30.732 euro, mentre Sondrio registra il valore più basso, pari a 10.450 euro. Anche la durata media dei finanziamenti è particolarmente elevata a Lecco, dove arriva a dieci anni. A Sondrio, invece, i piani di rimborso si fermano mediamente a cinque anni.

Confrontare le offerte

L’aumento dei tassi rende particolarmente importante valutare con attenzione le diverse proposte presenti sul mercato. Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it, commenta:

“In un contesto di tassi di interesse in crescita rispetto al 2026, è fondamentale non scegliere la prima offerta disponibile, e comparare i diversi prodotti presenti sul mercato. I comparatori come Segugio.it sono alleati fondamentali nell’aiutare a scoprire soluzioni più vantaggiose, ma altrettanto affidabili. Ad esempio, un dipendente pubblico che necessita un prestito di 10 mila euro da restituire in 10 anni, potrebbe scegliere tra un prestito personale a un tasso medio dell’8,49% e una cessione del quinto a un tasso medio del 5,73%. La differenza di costo tra i due prodotti è importante e giustifica l’utilizzo di un sito di comparazione: il prestito personale costa circa 14.900 euro in 10 anni, mentre la cessione del quinto solo 13.160, cioè il 13% in meno!”