CRONACA

I Carabinieri arrivano per una lite tra moglie e marito: in camera spunta una pistola a salve modificata per sparare proiettili veri

Intervento dei Carabinieri in un'abitazione di Spinadesco: sequestrati l'arma e 45 proiettili. Arrestato 50enne

I Carabinieri arrivano per una lite tra moglie e marito: in camera spunta una pistola a salve modificata per sparare proiettili veri

I Carabinieri hanno arrestato un 50enne a Spinadesco dopo che un intervento per lite familiare ha svelato il possesso di una pistola a salve modificata per sparare proiettili reali. L’uomo è stato trasferito nel carcere cittadino.

La lite in casa

Doveva essere un intervento di routine per sedare un acceso litigio familiare, ma si è trasformato in una grave operazione di polizia giudiziaria. Un uomo di 50 anni residente a Spinadesco è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona dopo essere stato trovato in possesso di una pistola a salve trasformata in un’arma letale, idonea a sparare proiettili veri.

L’episodio si è verificato nella mattinata del 22 agosto. Poco dopo le 8, la centrale operativa dell’Arma ha inviato una pattuglia del Radiomobile presso un’abitazione nel comune di Spinadesco a causa di una violenta discussione in corso tra conviventi.

Giunti celermente sul posto, i militari si sono trovati di fronte a una situazione d’alta tensione: l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcolici, si era barricato all’interno della camera da letto, rifiutandosi categoricamente di uscire o di abbandonare la casa.

La perquisizione

Dopo una delicata e paziente opera di persuasione, i Carabinieri sono riusciti a far aprire la porta al 50enne, bloccandolo e mettendolo in sicurezza. Dagli immediati accertamenti sul posto e dalle testimonianze raccolte, è emerso un quadro di continue tensioni domestiche: i litigi tra la coppia erano frequenti e l’uomo, in più occasioni e sotto l’effetto dell’alcol, si era scagliato aggressivamente contro la compagna.

Viste le fondate preoccupazioni manifestate dalla donna per la propria incolumità, i militari hanno deciso di approfondire i controlli ed eseguire una perquisizione mirata nella stanza da letto e nell’intero appartamento.

L’arma modificata

La perquisizione ha confermato i timori degli operanti. All’interno della camera da letto, i militari hanno rinvenuto una pistola calibro 9. Un’attenta analisi dell’arma ha rivelato che si trattava originariamente di una pistola a salve, priva del prescritto tappo rosso identificativo, la cui canna era stata artigianalmente modificata e alterata per consentire l’espulsione di proiettili reali dello stesso calibro.

L’arma era già rifornita con un caricatore contenente alcune munizioni a salve. Inoltre, nascosta nella medesima stanza, è stata recuperata una scatola contenente ulteriori 45 cartucce dello stesso calibro. L’intera armeria clandestina e le munizioni sono state poste immediatamente sotto sequestro penale.

I proiettili sequestrati

Arrestato

Scattate le manette, il 50enne è stato condotto presso gli uffici della Compagnia di Cremona per le formalità di rito e successivamente trasferito presso la casa circondariale cittadina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con le accuse di ricettazione e detenzione abusiva di arma alterata.

Nella mattinata del 25 agosto si è tenuta l’udienza davanti al Giudice per le Indagini Preliminari. Il GIP ha convalidato l’operato dei Carabinieri, applicando nei confronti dell’uomo la misura cautelare della custodia in carcere, confermando la gravità dei fatti e la pericolosità della situazione sventata dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine.