Prima il divieto di avvicinamento, poi gli arresti domiciliari e infine il carcere. Si è conclusa con l’arresto la vicenda che vede coinvolto un soggetto accusato di maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dell’ex moglie e della figlia di otto anni.
Castelverde, minaccia e maltratta ex moglie e figlia
L’indagine dei Carabinieri della Stazione di Castelverde, in provincia di Cremona, è iniziata lo scorso maggio dopo la denuncia presentata dalla madre della bambina che ha raccontato ai militari quanto confidatole dalla figlia. La bambina di appena otto anni avrebbe infatti subito ripetute violenze fisiche e psicologiche durante i periodi trascorsi con il padre.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 31enne avrebbe sfruttato la figlia per colpire l’ex moglie, mettendo in atto comportamenti vessatori e cercando di allontanare la bambina dalla famiglia materna.
L’attività investigativa è stata avviata seguendo le procedure previste dal Codice Rosso, con il coinvolgimento della Procura della Repubblica e della Procura per i Minorenni.
31enne evade dai domiciliari
A inizio giugno il Tribunale di Cremona ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento all’ex moglie e alla figlia, imponendogli di mantenere una distanza di almeno mille metri e vietandogli qualsiasi forma di contatto. Secondo gli accertamenti, però, il provvedimento non sarebbe bastato.
Il 31enne avrebbe continuato a minacciare le malcapitate e anche alcuni suoi familiari, portando il giudice ad aggravare la misura cautelare con gli arresti domiciliari nella seconda metà di giugno. Neppure la detenzione domiciliare avrebbe però fermato il 31enne.
Il giorno successivo alla notifica della misura, infatti, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione, violando le prescrizioni imposte dal giudice. Durante il periodo in cui è rimasto irreperibile, i carabinieri hanno raccolto ulteriori elementi che, secondo l’accusa, dimostrerebbero il proseguimento delle condotte intimidatorie nei confronti delle persone offese.
Arrestato dai carabinieri e incarcerato
Alla luce delle ripetute violazioni, il gip del Tribunale di Cremona ha accolto la richiesta della procura disponendo la custodia cautelare in carcere in sostituzione degli arresti domiciliari.
I Carabinieri di Castelverde hanno quindi rintracciato il 31enne e lo hanno arrestato, accompagnandolo alla casa circondariale di Cremona, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.