OPERAZIONE DELLA GDF

Nel pavese fabbrica clandestina di sigarette di contrabbando, il deposito in provincia di Cremona

Sequestrati 300mila pacchetti contraffatti, 13 tonnellate di tabacco e impianti industriali per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro

Nel pavese fabbrica clandestina di sigarette di contrabbando, il deposito in provincia di Cremona

A Spino d’Adda la Guardia di Finanza ha scoperto un deposito collegato a una maxi rete di produzione illegale di sigarette, con una fabbrica clandestina individuata nel Pavese. Sequestrati 300mila pacchetti contraffatti, 13 tonnellate di tabacco e impianti industriali per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.

Deposito di sigarette di contrabbando

Un deposito nascosto, utilizzato per stoccare tabacco lavorato e prodotti finiti, si trova al centro di una vasta operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla scoperta di una filiera clandestina del contrabbando di sigarette tra le province di Cremona e Pavia. Le Fiamme Gialle hanno smantellato una vera e propria fabbrica illegale capace di produrre milioni di sigarette al giorno e sequestrato un ingente quantitativo di materiale destinato al mercato nero.

Il controllo sull’autostrada A1

Come riporta Prima Pavia, l’operazione è stata condotta dai Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone, in collaborazione con i reparti territoriali di Cremona e Pavia, dopo un controllo lungo l’autostrada A1.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e del Gruppo di Cassino avevano notato un furgone con targa italiana che percorreva più volte lo stesso tratto autostradale, in direzione Napoli, all’altezza dell’uscita di Cassino. Il mezzo aveva attirato l’attenzione per le modalità di marcia e per questo è stato sottoposto a controllo.

All’interno del veicolo sono stati trovati oltre 50mila pacchetti di sigarette di contrabbando con marchi Marlboro e Winston, pronti per essere immessi sul mercato illegale.

L’autista, un cittadino italiano di origini campane, è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per contrabbando di tabacchi lavorati.

Il deposito a Spino d’Adda

Gli accertamenti successivi hanno permesso ai finanzieri di ricostruire il percorso del carico, individuando il punto di partenza del furgone in un immobile commerciale situato in provincia di Cremona.

Le indagini hanno quindi portato fino a un deposito di Spino d’Adda, dove è stato scoperto un importante centro logistico utilizzato per conservare materie prime e prodotti finiti.

Durante la perquisizione, condotta con il supporto della Compagnia della Guardia di Finanza di Crema, sono state trovate ingenti scorte di tabacco, numerosi pacchetti di sigarette contraffatte, mezzi per la movimentazione delle merci e un alloggio di servizio destinato alle due persone incaricate della gestione e della sorveglianza del magazzino.

La fabbrica clandestina nel Pavese

Dagli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa è emerso il collegamento con un capannone di Campospinoso Albaredo, in provincia di Pavia, trasformato in una fabbrica clandestina di sigarette.

All’interno della struttura, estesa per circa 5.000 metri quadrati, i finanzieri hanno trovato impianti industriali in grado di gestire tutte le fasi della produzione: dalla lavorazione del tabacco fino al confezionamento dei pacchetti e delle casse.

Lo stabilimento disponeva di macchinari specializzati, carrelli elevatori e furgoni per il trasporto della merce. La capacità produttiva era elevatissima, con la possibilità di realizzare milioni di sigarette ogni giorno.

Operai alloggiati nello stabilimento

Nel capannone sono stati individuati dodici cittadini stranieri, ucraini e moldavi, impegnati nelle attività produttive.

La struttura era organizzata per consentire una permanenza continuativa degli addetti: erano presenti locali adibiti a dormitorio, una cucina con refettorio, una lavanderia e importanti scorte alimentari.

Gli investigatori hanno inoltre accertato una serie di accorgimenti adottati per mantenere nascosta la produzione. Le pareti del capannone erano rivestite con materiale fonoassorbente per ridurre il rumore dei macchinari, mentre l’utilizzo di gruppi elettrogeni consentiva di evitare picchi nei consumi elettrici.

 

Maxi sequestro

Il bilancio dell’operazione è rilevante: sono stati sequestrati circa 300mila pacchetti di sigarette contraffatte riconducibili ai marchi Marlboro e Winston, 13mila chilogrammi di tabacco, milioni di filtri e fustelle per il confezionamento, due linee produttive industriali, diversi mezzi di trasporto e i due capannoni utilizzati per l’attività illecita. Il valore complessivo dei beni sottratti al mercato illegale è stato stimato in circa 5 milioni di euro.

Un arresto, 14 denunce

Una persona è stata arrestata, mentre altre 14 sono state denunciate in stato di libertà per contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi.

L’operazione conferma l’attività della Guardia di Finanza nel contrasto alla produzione clandestina e ai traffici illeciti di tabacchi, fenomeni che provocano danni all’Erario, alterano la concorrenza e alimentano il mercato nero. Come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.