Lotta alle plastiche e all’inquinamento
La sensibilità ambientale cresce tra i banchi di scuola anche in provincia di Cremona. Sono infatti 215 gli studenti cremonesi coinvolti nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 nelle attività di educazione ambientale promosse da Plastic Free Onlus, attraverso incontri e convegni organizzati in 5 istituti del territorio. Le iniziative hanno interessato la città di Cremona e quella di Offanengo.
Un percorso che ha portato nelle scuole temi legati alla riduzione dell’inquinamento da plastica, alla gestione corretta dei rifiuti e alla consapevolezza dell’impatto che le azioni quotidiane possono avere sugli ecosistemi e sulla salute.
Lombardia prima regione italiana per numero di incontri
Il dato pavese si inserisce in un bilancio regionale particolarmente significativo: complessivamente in Lombardia sono stati coinvolti 11.808 studenti durante l’anno scolastico appena concluso, con 197 appuntamenti dedicati all’ambiente nelle scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia fino alle università.
La Lombardia si conferma così la regione italiana con il maggior numero di incontri realizzati nell’ambito del programma educativo di Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato attiva dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica.
A livello nazionale il progetto ha raggiunto 78.682 studenti, attraverso 915 appuntamenti organizzati in 18 regioni italiane. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione tra i referenti territoriali dell’associazione, dirigenti scolastici, insegnanti ed educatori.
Lezioni, giochi e attività sul campo
Gli incontri sono stati adattati alle diverse fasce d’età degli studenti, utilizzando strumenti differenti: spiegazioni, immagini, video, giochi, quiz e momenti di confronto.
Per i più piccoli l’educazione ambientale è stata proposta attraverso un linguaggio semplice e attività ludiche, mentre con gli studenti più grandi sono stati approfonditi argomenti come il ciclo di vita della plastica, la diffusione delle microplastiche nell’ambiente, il consumo consapevole e le alternative ai prodotti usa e getta.
Un ruolo importante è stato svolto anche dagli oggetti recuperati durante le attività di raccolta ambientale. Rifiuti trovati lungo fiumi, spiagge, parchi e aree urbane sono diventati strumenti concreti per mostrare ai ragazzi quanto a lungo la plastica possa rimanere nell’ambiente e quali conseguenze possa avere sugli animali, sugli ecosistemi e sulla salute umana.
Dalla teoria alla cittadinanza attiva
L’obiettivo delle attività non è stato soltanto quello di fornire informazioni, ma soprattutto di stimolare un cambiamento nei comportamenti quotidiani. Gli studenti sono stati invitati a riflettere su scelte semplici ma importanti: utilizzare una borraccia al posto delle bottiglie monouso, ridurre gli imballaggi, effettuare correttamente la raccolta differenziata e prestare attenzione al conferimento dei piccoli rifiuti.
In diversi casi agli incontri in aula sono seguite anche passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio nelle aree vicine alle scuole, trasformando le conoscenze acquisite in esperienze concrete di partecipazione e responsabilità collettiva.
Plastic Free: “L’ambiente si tutela con gesti semplici”
“I numeri raggiunti in Lombardia dimostrano quanto sia cresciuta l’attenzione delle scuole verso l’educazione ambientale e quanto sia importante offrire ai più giovani strumenti concreti per comprendere l’impatto delle proprie azioni – dichiara Matteo Bignardi, referente regionale Lombardia di Plastic Free Onlus –. Coinvolgere 11.808 studenti in 197 appuntamenti significa entrare in tante comunità scolastiche e contribuire a diffondere una consapevolezza che non resta tra i banchi, ma arriva nelle famiglie e nei territori. La tutela dell’ambiente parte anche da gesti semplici, quotidiani, ripetuti: ridurre la plastica monouso, conferire correttamente i rifiuti, rispettare gli spazi comuni. È da qui che si costruisce una cittadinanza più responsabile”.
Con il coinvolgimento di oltre 200 studenti nella sola provincia di Cremona, il progetto conferma dunque il ruolo centrale delle scuole nella diffusione di una nuova cultura ambientale, capace di trasformare i giovani in protagonisti della tutela del territorio.



