Transizione ecologica

A2A investe sul territorio cremonese: generati oltre 50 milioni di euro e tagliate le emissioni di CO2

Il nuovo Bilancio di Sostenibilità Territoriale evidenzia una forte crescita della raccolta differenziata e un consistente aumento del calore green per la rete di teleriscaldamento

A2A investe sul territorio cremonese: generati oltre 50 milioni di euro e tagliate le emissioni di CO2

Presentato mercoledì 22 luglio 2026 il primo Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Cremona della società multiutility, alla presenza del rappresentante di vertice dell’azienda Lorenzo Giussani, Direttore Strategy & Growth, e del primo cittadino locale Andrea Virgilio. Il documento attesta un valore economico distribuito pari a 50,4 milioni di euro, a fronte di 24,4 milioni di euro destinati a impianti e infrastrutture. L’impatto ambientale dei servizi e delle strutture operative ha garantito il risparmio di 176 mila tonnellate di emissioni inquinanti, registrando inoltre il coinvolgimento di 13.773 tra studenti e insegnanti nelle iniziative didattiche.

La Transizione Giusta: un’impresa comune. Insieme per una trasizione competitiva ed accessibile. Cremona, 22 Luglio 2026. Ph Davide Brunori

“Con questo primo Bilancio di Sostenibilità Territoriale dedicato a Cremona vogliamo raccontare con trasparenza il valore che A2A genera ogni giorno per questa comunità attraverso investimenti, servizi essenziali e relazioni con il territorio – ha dichiarato Lorenzo Giussani, Direttore Strategy & Growth di A2A –. Nel 2025 abbiamo investito oltre 24 milioni di euro per rafforzare infrastrutture strategiche, dall’economia circolare alla rete elettrica, sostenendo al tempo stesso il tessuto economico locale con il coinvolgimento di 64 fornitori locali, in gran parte micro e piccole imprese. A questo si affiancano servizi sempre più efficienti e sostenibili: una raccolta differenziata che sfiora l’80% e consente di avviare a recupero il 100% dei rifiuti urbani raccolti, e una rete di teleriscaldamento che oggi copre circa metà della domanda con calore proveniente da fonti non fossili. Sono risultati che testimoniano il nostro impegno ad accompagnare la crescita sostenibile di Cremona, creando valore ambientale, economico e sociale”.

Investimenti strategici per le infrastrutture e l’economia locale

La rendicontazione si inserisce nella traiettoria delineata dal Piano Industriale del Gruppo, esteso fino al 2035 con una quota complessiva di 23 miliardi di euro, ripartiti tra la transizione energetica per 16 miliardi e l’economia circolare per 7 miliardi. Per la città e la provincia la ricaduta economica di 50,4 milioni di euro complessivi ha interessato retribuzioni, commesse aziendali, imposte, canoni, dividendi, erogazioni liberali e sponsorizzazioni. Il tessuto imprenditoriale di prossimità ha visto l’attivazione di 64 aziende fornitrici locali, per l’80% di piccola dimensione, con contratti dal valore totale di 5 milioni di euro.

La strategia finanziaria dell’amministratore delegato Renato Mazzoncini ha convogliato sul comprensorio 24,4 milioni di euro di risorse finanziarie, dirette al consolidamento delle reti e della gestione scarti. Tra gli interventi sulla rete elettrica figura l’introduzione nel 2026 del sistema di sperimentazione MiNDFlex, concepito per elevare il grado di resilienza dell’infrastruttura.

La Transizione Giusta: un’impresa comune. Insieme per una trasizione competitiva ed accessibile. Cremona, 22 Luglio 2026. Ph Davide Brunori

Performance nella gestione dei rifiuti e spinta sul teleriscaldamento

Nell’ambito dei servizi ambientali gestiti dalla controllata Aprica sono state intercettate 113.136 tonnellate di scarti urbani, interamente sottratte alla discarica e indirizzate al recupero materiale per il 78% e al recupero energetico per il 22%. La quota di differenziata ha raggiunto il 79,8% nel comune capoluogo e il 77,3% nel bacino provinciale, valendo a 12 amministrazioni locali il riconoscimento di Comuni Ricicloni. Sul fronte dei servizi urbani si segnalano il potenziamento del piano di pulizia avviato a ottobre, l’attivazione di 100 stazioni per piccoli RAEE e l’utilizzo dell’applicazione mobile dedicata al corretto conferimento.

Il complesso impiantistico della zona ha trattato 211 mila tonnellate di materiale, erogando 84 GWh di energia elettrica e 182 GWh di energia termica. La rete di teleriscaldamento copre 88 chilometri di estensione servendo 819 utenze condominiali e aziendali, con una copertura da fonti pulite salita all’84 GWh (+27%). Presso la struttura di termovalorizzazione sono state lavorate 59mila tonnellate di rifiuti, generando 15 GWh elettrici e 68 GWh termici; sul medesimo sito la divisione A2A Ambiente ha realizzato opere di ammodernamento per 9 milioni. Nell’ambito delle bioenergie, l’infrastruttura di Castelleone ha raggiunto l’operatività ordinaria trattando 120 mila tonnellate annue di matres per produrre 5 milioni di metri cubi di biometano.

Formazione, occupazione e progetti per il sociale

Le attività formative promosse dal Gruppo nel periodo scolastico 2025-2026 hanno coinvolto 14mila giovani e docenti mediante programmi quali “Futuro in Circolo” e “00RIF”, affiancati da percorsi di alternanza digitale e visite tecniche. Sul piano occupazionale, la struttura locale conta 501 lavoratori dipendenti, per il 97% assunti a tempo indeterminato, con 33 nuovi ingressi nell’organico e l’erogazione di 11mila ore di aggiornamento professionale.

L’impegno sociale ha visto la Fondazione LGH erogare oltre 1 milione di euro a sostegno di 45 progetti scientifici e assistenziali. In parallelo, il programma per il contrasto alla povertà energetica ha destinato 50 mila euro alle famiglie fragili del territorio cremasco, con una continuità operativa pianificata anche per l’anno corrente a favore di 50 nuclei familiari.

Il programma di coinvolgimento degli stakeholder sul territorio

Il ciclo dei Forum Multistakeholder proseguirà nel 2026 con l’iniziativa “Transizione giusta: un’impresa comune”, articulata su 15 appuntamenti sul territorio nazionale. L’evento cittadino è stato preceduto da un tavolo di confronto con le PMI guidato insieme alle rappresentanze industriali, focalizzato sui fattori di competitività e sostenibilità. Il percorso di partecipazione, avviato in diverse regioni e province italiane, proseguirà le tappe programmate nei principali distretti produttivi della penisola.