TRAGEDIA SUL FIUME

Tragedia sull’Adda: si tuffa per salvare il nipotino di 4 anni ma muoiono entrambi

Il 47enne è deceduto sul posto, il bimbo è morto in ospedale: indagini dei Carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente avvenuto a Golfo Rivolta

Tragedia sull’Adda: si tuffa per salvare il nipotino di 4 anni ma muoiono entrambi

La giornata di sabato 18 luglio 2026 è stata segnata da un grave lutto lungo il corso del fiume Adda. Un 47enne e il suo bambino di 4 anni hanno perso la vita in seguito a un incidente avvenuto in località Golfo Rivolta, al confine tra Truccazzano e Rivolta d’Adda (immagine di copertina di repertorio).

La dinamica dell’incidente

Intorno alle 12:30, il genitore, insieme al figlio e al fratello 45enne, si era recato presso lo specchio d’acqua per cercare refrigerio. Secondo le prime ricostruzioni, il 47enne è entrato in acqua per primo, seguito poco dopo dal bimbo. Quest’ultimo, in difficoltà, è stato raggiunto dal padre per trarlo in salvo. Anche lo zio è intervenuto in acqua, venendo tuttavia trascinato dalla corrente. Putroppo per il 47enne non c’è stato nulla da fare ed è deceduto sul posto.

L’intervento dei soccorsi e il decesso del minore

I bagnanti presenti hanno allertato i soccorritori. Le operazioni sono risultate complesse a causa della conformazione del territorio, raggiungibile solo a piedi. I vigili del fuoco di Milano hanno recuperato la salma del 47enne, ora trasferita all’obitorio del Policlinico di Milano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Recuperato anche il bambino, che è stato trasportato in condizioni critiche tramite elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove purtroppo è deceduto poche ore dopo il ricovero.

Indagini in corso

Gli accertamenti sulla vicenda sono affidati ai Carabinieri della Compagnia di Pioltello. Le forze dell’ordine sono al lavoro per chiarire con precisione la dinamica dei fatti. Il congiunto 45enne è stato assistito in stato di shock, mentre la tragedia ha colpito profondamente la comunità locale, tornata a riflettere sui pericoli legati alla balneazione in zone non controllate del bacino fluviale.