Con la prospettiva di ottenere guadagni, alla vittima è stato chiesto di effettuare una serie di bonifici. Convinto della proposta ricevuta, ha eseguito i trasferimenti di denaro.
Promessa di guadagni sui social, scatta la denuncia
I Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Croce, hanno denunciato per truffa in concorso un 35enne e un 64enne, entrambi con precedenti di polizia e residenti nelle province di Viterbo e Avellino. Il provvedimento è arrivato al termine delle indagini avviate dopo la denuncia presentata da un cittadino del paese.
La vicenda risale alla metà di marzo, quando il cittadino si è rivolto ai militari raccontando quanto accaduto nei giorni precedenti. Dopo aver cercato su una piattaforma social informazioni su come ottenere guadagni online, ha individuato un profilo con cui ha avviato una conversazione tramite un’app di messaggistica.
Nel corso della chat gli è stato spiegato che, per iniziare a guadagnare, sarebbe bastato visualizzare alcuni video attraverso link inviati dall’interlocutore. Per ricevere gli accrediti, gli sono stati richiesti anche alcuni dati personali, compreso l’Iban, che ha fornito.
I bonifici e il raggiro da quasi 4.500 euro
Successivamente, con la prospettiva di ottenere guadagni, alla vittima è stato chiesto di effettuare una serie di bonifici. Convinto della proposta ricevuta, ha eseguito trasferimenti di denaro per un importo complessivo di quasi 4.500 euro verso carte Postepay e conti correnti intestati a persone diverse.
Dopo i pagamenti, però, ogni contatto si è interrotto. A quel punto il cremonese ha compreso di essere stato vittima di una truffa e ha presentato denuncia ai Carabinieri di San Giovanni in Croce. Gli accertamenti svolti dai militari hanno consentito di risalire ai titolari delle carte Postepay e dei conti correnti utilizzati per ricevere il denaro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli strumenti di pagamento erano in uso ai due presunti responsabili. Al termine dell’attività investigativa, entrambi sono stati denunciati con l’accusa di truffa in concorso.