I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema, coadiuvati dai Vigili del Fuoco, hanno recuperato ieri pomeriggio un coltello nel fiume Adda. L’oggetto, rinvenuto in corrispondenza del ponte della SP 415, è ritenuto dagli investigatori lo strumento utilizzato per commettere l’omicidio di Youssef Rama Abdelaziz avvenuto in Viale Repubblica a Crema.
La ricostruzione del tragitto dei fermati
Le indagini condotte dai militari di Crema e Cremona hanno permesso di tracciare i movimenti dei tre sospettati, destinatari di un decreto di fermo di indiziato di delitto.
Gli inquirenti hanno accertato che il veicolo con a bordo il trio ha abbandonato Crema subito dopo, dirigendosi verso il territorio milanese percorrendo la SP 415. Sulla base di tali evidenze, le forze dell’ordine hanno ipotizzato che l’arma potesse essere stata gettata durante il tragitto, focalizzando le ricerche lungo il ponte sul fiume Adda.
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Le operazioni di recupero nel fiume
L’attività di ricerca, pianificata lungo il percorso stradale, ha dato esito positivo. Osservando il corso d’acqua dal ponte, i militari hanno individuato un oggetto che presentava la conformazione di una lama. L’intervento è stato quindi affidato ai Vigili del Fuoco di Crema e Lodi, i quali, grazie al supporto del Nucleo Sommozzatori di Milano, hanno completato il recupero. L’oggetto, rinvenuto con il proprio fodero, è stato sottoposto a sequestro.
I prossimi accertamenti tecnici
L’arma recuperata sarà ora sottoposta a perizie scientifiche. Gli esami serviranno a confermare se il coltello sia effettivamente quello utilizzato per infliggere le ferite mortali al 19enne vittima dell’aggressione. Gli inquirenti proseguono le verifiche per consolidare il quadro indiziario a carico dei tre soggetti fermati.