Si è spento all’età di 19 anni Youssef Rama Abdelaziz, di origine egiziana e residente a Crema, brutalmente accoltellato in una zona poco distante dalla casa in cui abitava con il fratello Alì nella serata di sabato 11 luglio 2026. Inutili per lui i numerosi tentativi di soccorso: il personale sanitario ne ha dovuto constatare il decesso al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Cremona, dove era stato trasportato d’urgenza.
La felicità per il nuovo impiego
Una serata di festeggiamenti si è presto trasformata in tragedia. Quella sera, Youssef – giunto a Crema con la speranza di costruirsi un futuro migliore e con alle spalle un passato complicato – voleva festeggiare con gli amici il nuovo impiego ottenuto a Bergamo, che avrebbe iniziato proprio ieri.
Durante i festeggiamenti in un bar del centro storico, il giovane ha trascorso la serata con l’amico d’infanzia — più piccolo di tre anni e ospite di una comunità — insieme ad altri ragazzi della casa famiglia, che sono però rientrati intorno alle 22:30 per rispettare il rientro obbligatorio previsto dal regolamento della struttura.
L’aggressione davanti all’amico
L’amico più caro, invece, ha deciso di accompagnarlo, notando la presenza di un ragazzo albanese con il quale Youssef aveva avuto dei trascorsi e aveva ancora qualche frizione. La scelta preventiva del 16enne è stata accolta e i due si sono allontanati verso via Cresmiero, fermandosi poi in un posteggio e iniziando nuovamente a chiacchierare, senza sapere però di essere stati seguiti.

Proprio in quell’istante – intorno alle 23 – è sopraggiunto il ragazzo albanese, in compagnia di altri. Il 19enne ha tentato di allontanarsi in tutta fretta, ma è stato raggiunto e poi ferito con alcuni fendenti al torace. Barcollante e grondante di sangue, ha fatto una decina di metri con l’intento di avvicinarsi verso casa.
Le urla dell’amico sono arrivate fino al fratello Alì che si trovava a casa – con il quale Youssef condivideva l’appartamento vicino all’arco di Porta Ombriano – e che ha tempestivamente raggiunto la zona tra viale Repubblica e via Cresmiero, posto già abbandonato dagli aggressori prima del suo arrivo.
Poi la chiamata al 118 e il disperato tentativo di salvargli la vita con il trasporto d’urgenza all’ospedale, terminato con la constatazione del suo decesso.

Rilievi tecnico-scientifici
Interamente transennata l’area teatro della tragedia per consentire i rilievi tecnico-scientifici e le operazioni dei Carabinieri, giunti tempestivamente sul posto per ricostruire la dinamica esatta dell’accaduto, raccogliendo le testimonianze dei presenti e fermare e arrestare i responsabili, come poi accaduto l’indomani.
Si tratta di 3 persone residenti nel Cremasco e di origine italiana e straniera – regolarmente sul territorio nazionale – di un’età compresa tra i 23 e i 25 anni, che dopo l’omicidio hanno subito lasciato la zona per poi dileguarsi in diverse province. I tre sono stati rintracciati nel Cremasco e nel Milanese.
Sono attualmente in corso gli accertamenti necessari sui tre fermati, sui quali grava un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per omicidio emesso dall’Autorità Giudiziaria.