Il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, ha annunciato la firma di una nuova ordinanza straordinaria mirata a limitare il consumo di alcol e l’utilizzo di contenitori in vetro o lattine durante le ore notturne (immagine di copertina: di repertorio).
Il provvedimento, che entrerà in vigore a partire dal prossimo 16 luglio, è stato definito dall’amministrazione come uno strumento di prevenzione volto a garantire la vivibilità degli spazi pubblici e a sostenere gli operatori economici che operano nel rispetto delle regole.
I dettagli del provvedimento e le zone interessate
Come riportato da La Provincia di Cremona, l’ordinanza introduce restrizioni specifiche in diverse aree del centro cittadino, tra cui piazza della Pace, piazza Roma, piazza Stradivari, via Manzoni e corso Vittorio Emanuele II. In tali zone, nelle fasce orarie comprese tra le ore 20:00 e le 05:00 del mattino successivo, sarà vietata la vendita o la cessione di bevande in contenitori di vetro o lattine per attività commerciali, artigianali, di street food e distributori automatici.
La somministrazione rimarrà consentita esclusivamente all’interno dei locali o nei plateatici autorizzati con servizio al tavolo, utilizzando contenitori di carta o plastica per l’asporto. È inoltre proibito il consumo di sostanze alcoliche in aree private soggette a pubblico passaggio che confluiscono nelle vie citate. Il divieto sarà in vigore durante nove notti tra il 16 luglio e il 2 agosto 2026.
Controlli e sanzioni per le violazioni
Il Comando della Polizia locale, guidato da Luca Iubini, ha predisposto servizi dedicati per assicurare il rispetto della normativa, prevedendo inizialmente un’attività di sensibilizzazione e formazione rivolta agli esercenti. L’assessore alla Sicurezza, Santo Canale, ha precisato che gli agenti opereranno in sinergia con le altre forze dell’ordine, mantenendo un presidio costante anche in altre zone della città considerate sensibili.
L’inosservanza del provvedimento comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie variabili da 500 a 5.000 euro. Il primo cittadino ha confermato la volontà di proseguire il dialogo con le associazioni di categoria, auspicando che la misura possa contribuire a mantenere un equilibrio tra le occasioni di socialità e la protezione del decoro urbano.