L’ambulatorio per le ecografie delle anche dei neonati non verrà chiuso, ma l’esame non sarà più indicato indistintamente a tutti i bambini dimessi dall’ospedale di Crema.
A precisarlo è l’ASST Crema, intervenuta dopo le notizie relative a una presunta sospensione del servizio. L’azienda sanitaria assicura che l’ecografia continuerà a essere eseguita regolarmente per tutti i neonati che presentano una reale indicazione clinica.
A cambiare sarà invece il percorso organizzativo: lo screening per la displasia evolutiva dell’anca passerà da un modello universale a uno selettivo.
Il controllo effettuato dopo la nascita
Durante la permanenza in ospedale, tutti i neonati vengono sottoposti a una valutazione clinica delle anche attraverso le manovre di Ortolani e Barlow, utilizzate per rilevare eventuali segni di instabilità dell’articolazione.
Quando l’esame clinico risulta positivo oppure sono presenti specifici fattori di rischio, l’ecografia viene programmata direttamente negli ambulatori dell’ASST. La data dell’appuntamento viene già riportata nella lettera consegnata ai genitori al momento della dimissione.
“Ogni bambino che necessita dell’esame lo eseguirà nei tempi previsti, senza alcuna riduzione delle tutele assistenziali”, assicura il direttore generale dell’ASST Crema Alessandro Cominelli.
Scompare la dicitura “ecografia consigliata”
Fino a oggi, nella documentazione di dimissione l’ecografia delle anche veniva generalmente indicata come controllo consigliato tra la sesta e l’ottava settimana di vita.
Con la nuova organizzazione, questa indicazione non comparirà più automaticamente nelle lettere di tutti i neonati. L’esame verrà prescritto e prenotato soltanto quando la valutazione effettuata alla nascita evidenzierà elementi che rendono necessario un approfondimento. La direttrice facente funzione della Pediatria, Daniela Migliavacca, spiega che l’obiettivo è evitare prescrizioni e prenotazioni prive di una specifica indicazione clinica.
L’ASST sta inoltre predisponendo una comunicazione rivolta ai pediatri di libera scelta, affinché siano informati della modifica e non prescrivano l’ecografia in assenza di fattori di rischio o di anomalie rilevate alla nascita.
La segnalazione di una famiglia cremasca
Il chiarimento dell’azienda sanitaria è arrivato dopo la segnalazione pubblica di una famiglia del Cremasco. Nella lettera di dimissione del figlio era stata indicata l’ecografia delle anche da effettuare tra la sesta e l’ottava settimana, con prenotazione attraverso il Cup e impegnativa del pediatra. Al momento di fissare l’appuntamento, però, alla famiglia sarebbe stato riferito che dal 9 luglio il controllo non sarebbe più stato erogato a Crema secondo le precedenti modalità.
Fra le alternative proposte sarebbero state indicate strutture a Casalmaggiore o Vigevano, oltre alla possibilità di rivolgersi privatamente. La vicenda aveva sollevato interrogativi sulla continuità del servizio e sulla chiarezza delle informazioni fornite alle famiglie.
Secondo l’ASST, la situazione sarebbe legata proprio alla fase di passaggio tra il vecchio sistema, nel quale il controllo veniva consigliato nella generalità dei casi, e il nuovo modello basato sulla selezione clinica.
Cosa succede alle famiglie
Per i neonati che presentano fattori di rischio o un esame clinico positivo, non sarà necessario cercare autonomamente un appuntamento attraverso il Cup: l’ecografia verrà fissata direttamente dall’ospedale al momento della dimissione.
Nei casi in cui la lettera di dimissione già consegnata riporti invece l’indicazione generica all’esame, ma non sia presente un appuntamento, rimane opportuno confrontarsi con il pediatra e, in caso di dubbi sul percorso previsto, contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’ASST Crema.
L’azienda sanitaria sostiene che la nuova organizzazione consentirà di assicurare una presa in carico più diretta dei bambini che necessitano effettivamente dell’accertamento.
Le indicazioni internazionali
Lo screening selettivo è previsto da diverse indicazioni internazionali. L’American Academy of Pediatrics non raccomanda l’ecografia universale per tutti i neonati, ma prevede l’esame in presenza di fattori di rischio o di elementi sospetti emersi durante la valutazione clinica. Anche l’American Academy of Orthopaedic Surgeons sostiene l’impiego selettivo dell’imaging nei bambini con presentazione podalica, familiarità o instabilità dell’anca.
Il quadro scientifico, tuttavia, non è del tutto uniforme: in Italia sono stati adottati nel tempo percorsi differenti e alcune raccomandazioni delle società pediatriche hanno sostenuto un ricorso più esteso all’ecografia. La stessa Società italiana di pediatria ha evidenziato la necessità di percorsi nazionali maggiormente condivisi.