Nel pomeriggio di giovedì 4 giugno 2026, la Polizia di Stato di Cremona ha tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino italiano, di origine marocchina, di 23 anni. Il giovane, che presenta pregressi pregiudizi penali per reati contro la persona e il patrimonio, deve rispondere delle accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di armi bianche. L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti nel nucleo urbano.
Il materiale rinvenuto nell’abitazione
L’arresto è scattato a seguito di articolate indagini condotte dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Cremona. Gli agenti hanno eseguito una perquisizione d’iniziativa presso la dimora del ventitreenne, situata nel centro cittadino.
All’interno delle mura domestiche, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato circa 832 grammi di hashish, suddivisa in più panetti, e 724 grammi di marijuana. Oltre alla droga, i poliziotti hanno individuato un bilancino di precisione, una somma di denaro in contanti pari a circa 11 mila euro e un coltello da cucina con una lama di 24 centimetri, la quale è risultata intrisa di residui di sostanza stupefacente.
La perquisizione personale e il sequestro delle armi
I controlli approfonditi da parte degli operatori hanno riguardato anche il sospettato. La perquisizione estesa alla persona ha permesso di scoprire, all’interno della tasca della felpa che l’indagato indossava al momento del controllo, ulteriori 24 grammi di hashish: nello specifico, 8 grammi erano custoditi dentro una scatola in latta, mentre i restanti 16 grammi si trovavano avvolti in una pellicola in cellophane trasparente.
Nel corso della medesima attività investigativa, la Polizia ha rinvenuto e sequestrato un arsenale di armi bianche, composto da un machete con lama di 36 centimetri, una katana con lama di 27,5 centimetri e un pugnale con lama di 26 centimetri.
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Il mercato dello spaccio al dettaglio
Le successive attività di indagine sviluppate dai componenti della Squadra Mobile hanno consentito di ricostruire la destinazione finale della merce illecita. Gli elementi probatori raccolti hanno evidenziato come l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, superiore complessivamente a 1500 grammi, fosse destinato in modo specifico ad alimentare la rete dello spaccio al dettaglio nella città di Cremona.