Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Sospiro hanno preso il via a seguito della segnalazione presentata da un residente del posto. Nello scorso mese di ottobre, il denunciante si era rivolto ai militari dopo aver riscontrato, nei giorni precedenti, alcuni addebiti non autorizzati di poche decine di euro sulla propria carta prepagata. Successivamente, il titolare della carta aveva ricevuto una telefonata da parte di un interlocutore che si era spacciato per un operatore del proprio istituto di credito. Il sedicente dipendente della banca aveva avvisato la vittima di un presunto tentativo di pagamento non autorizzato, sempre per un valore di poche decine di euro.
Il furto delle credenziali e il bonifico
Nel tentativo di annullare l’operazione fittizia, il correntista ha chiesto indicazioni al finto operatore. Quest’ultimo ha richiesto e ottenuto tutti i codici di accesso all’applicazione bancaria e le chiavi numeriche della carta prepagata, sostenendo che tali dati fossero indispensabili per bloccare la transazione in corso. Una volta entrate in possesso delle credenziali personali, le persone coinvolte nel raggiro hanno disposto un bonifico di quasi 2.500 euro a favore di un beneficiario, movimento eseguito senza il consenso del titolare del conto.
Le indagini e il deferimento all’autorità giudiziaria
La formale denuncia del raggirato ha permesso ai militari di avviare gli accertamenti tecnici e telematici. Attraverso lo sviluppo delle indagini, i Carabinieri hanno accertato che l’intestatario del conto corrente bancario su cui era confluito il denaro e il titolare dell’utenza telefonica utilizzata per agganciare la vittima coincidevano con le identità di un cinquantaseienne e un sessantaduenne, entrambi residenti in altre regioni d’Italia. Al termine delle attività investigative, i due soggetti sono stati denunciati a piede libero per i reati di truffa e frode informatica.