La Sala Eventi di Spazio Comune a Cremona ha ospitato il 26 maggio 2026 l’incontro pubblico intitolato “Mi scoppia la testa”, focalizzato sul tema dell’emicrania e delle patologie correlate. L’evento, organizzato dagli specialisti del Centro Cefalee dell’ASST di Cremona, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cremona e di Fondazione Onda.
All’appuntamento hanno preso parte i medici della Neurologia cittadina Alessia Putortì, Elisa Pari e Giulia Ceccardi, affiancate dall’infermiera Iuliana Maftei, sotto la direzione di Stefano Gipponi. I clinici hanno risposto ai quesiti dei cittadini, approfondendo la distinzione tra le diverse forme del disturbo e le relative opzioni terapeutiche.
I dati del questionario e l’importanza del diario clinico
Durante l’iniziativa sono stati diffusi i risultati di un questionario online compilato da oltre 600 persone, di cui la maggioranza composta da soggetti di sesso femminile con un’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Dalle risposte è emerso che il 60% dei partecipanti presenta una familiarità con la patologia e che, in base alla scala HIT-6, l’80% subisce un impatto severo sulla vita quotidiana e sociale a causa del dolore.
Per far fronte a questa problematica, il personale sanitario ha distribuito in formato cartaceo il diario della cefalea, uno strumento utilizzato attualmente solo dal 35% dei pazienti. Questo registro permette di tracciare la frequenza degli attacchi, l’uso dei farmaci e le variazioni ormonali su un arco temporale di sei mesi. Il responsabile della struttura ha chiarito l’utilità del monitoraggio:

“La cefalea è una patologia molto variabile e il diario aiuta sia il paziente sia lo specialista a individuare il trattamento più corretto, reale e tempestivo. Più si è precisi, più si aiuta il medico a costruire un percorso efficace”.
L’uso dei farmaci e le emicranie in età pediatrica
Le relazioni si sono concentrate anche sulle modalità di assunzione dei medicinali. È stata evidenziata la necessità di intervenire subito all’inizio della fase dolorosa per massimizzare l’efficacia dei trattamenti, segnalando il rischio di peggioramento clinico dovuto all’abuso di sostanze farmacologiche.
Gli esperti hanno risposto a domande specifiche riguardanti la fascia pediatrica, confermando che l’emicrania si manifesta anche nei bambini con episodi di durata inferiore, per i quali occorre fare riferimento al pediatra di libera scelta ai fini di un invio alla neuropsichiatria infantile. Per l’accesso assistito al Centro Cefalee di Cremona rimane obbligatoria la prescrizione della visita neurologica specialistica da parte del medico di medicina generale.