Raggiro nel Cremonese

Truffa del finto poliziotto a Gussola: sottratti quasi mille euro a una residente

Due persone residenti nella provincia di Bari sono state deferite in stato di libertà dai Carabinieri con l'accusa di truffa in concorso ai danni di una sessantaduenne

Truffa del finto poliziotto a Gussola: sottratti quasi mille euro a una residente

Un paradosso criminale ha colpito il comune di Gussola, in provincia di Cremona, dove un malfattore si è finto un operatore delle forze dell’ordine con il pretesto di salvare la vittima da una truffa in corso, rivelandosi poi il vero autore del raggiro. L’inganno orchestrato ai danni di una sessantaduenne del posto si è concluso con l’intervento dei Carabinieri, che hanno identificato e denunciato due soggetti residenti in Puglia.

Il meccanismo del finto allarme telefonico

I fatti si sono sviluppati nelle scorse settimane, ma l’attività investigativa si è conclusa ufficialmente nella mattinata di lunedì 25 maggio 2026. La residente ha ricevuto una comunicazione telefonica da parte di un sedicente operatore della Polizia di Stato. Il chiamante, adottando un tono rassicurante e deciso, ha allarmato la vittima sostenendo che il suo conto corrente bancario fosse a rischio. Per “evitare una truffa”, il finto poliziotto ha convinto la pensionata a trasferire i propri risparmi al fine di metterli al sicuro.

Il trasferimento di denaro e la denuncia ai Carabinieri

La sessantaduenne, indotta in errore dal finto tutore dell’ordine, è stata guidata nelle operazioni fino a eseguire una ricarica del valore di 972 euro su una carta prepagata Postepay. Soltanto in un secondo momento, percepita l’anomalia della procedura e della richiesta, la vittima si è rivolta alla locale Stazione dell’Arma per esporre la denuncia.

Le indagini telematiche e il deferimento dei responsabili

I militari della Stazione di Gussola hanno attivato immediatamente gli accertamenti telematici e bancari, ricostruendo i flussi finanziari e i tabulati delle comunicazioni. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare e identificare i due presunti autori del reato in concorso:

  • L’intestatario dell’utenza telefonica da cui è partita la telefonata, un quarantaduenne originario del capoluogo pugliese.

  • L’intestataria della carta prepagata su cui sono confluiti i risparmi sottratti, una ventiduenne residente nella provincia di Bari.

I due indagati sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria con l’accusa di truffa in concorso.