Il Prefetto di Cremona ha vietato la trasferta ai tifosi del Como per la sfida di Serie A del 24 maggio contro la Cremonese. La decisione è stata presa per motivi di sicurezza, vista la storica rivalità e l’alta posta in palio tra salvezza e Champions League.
Cremonese-Como
Una partita che vale un’intera stagione non si giocherà solo sul rettangolo verde, ma anche e soprattutto sul terreno della sicurezza pubblica. La Prefettura ha deciso di blindare lo stadio “Giovanni Zini” di Cremona in vista del delicatissimo match di Serie A tra Cremonese e Como, in programma domenica 24 maggio 2026 alle ore 20:45. Con un provvedimento d’urgenza firmato dal Prefetto Antonio Giannelli, è stato ufficialmente vietato l’accesso all’impianto ai tifosi provenienti da Como.
Le restrizioni
Il dispositivo di sicurezza varato dalle autorità non lascia spazio a deroghe. Il Prefetto ha disposto il divieto assoluto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Como. Per quanto riguarda gli altri settori dello stadio (con l’ovvia esclusione del settore ospiti, che rimarrà chiuso), i tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente dai residenti nella provincia di Cremona e dai possessori della tessera di fidelizzazione della “U.S. Cremonese”, ovunque essi risiedano. Per evitare il fenomeno del bagarinaggio o passaggi di mano dell’ultimo minuto, è stata inoltre decretata la totale incedibilità dei titoli d’ingresso.
“Elevati profili di rischio”
La decisione, per quanto drastica, affonda le radici in ragioni di ordine e sicurezza pubblica. A pesare sulla scelta è una storica e accesa rivalità tra le due tifoserie lombarde, un fuoco mai spento che rischia di essere alimentato dalla posta in gioco del match. Le analisi del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (Casms), organo del Ministero dell’Interno, hanno evidenziato “elevati profili di rischio”: l’esito della partita sarà infatti un verdetto senza appello per il destino di entrambe le squadre.
Cosa c’è in palio
Il rettangolo di gioco dello Zini sarà il teatro di due destini opposti ma ugualmente cruciali. Da un lato, la Cremonese si gioca il tutto per tutto per difendere la permanenza nel massimo campionato: una sconfitta potrebbe decretare la retrocessione aritmetica in Serie B. Dall’altro, il Como insegue il sogno storico di un piazzamento nella prossima Champions League.
Cabina di regia in Prefettura
Il piano di sicurezza è stato perfezionato durante un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Al tavolo, presieduto dal Prefetto Giannelli, hanno partecipato il Questore di Cremona, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, l’Assessore Santo Canale in rappresentanza del Comune di Cremona e i delegati dell’Amministrazione Provinciale. Una sinergia totale per garantire che domenica, a parlare, sia solo il calcio giocato.