DOPO LA DETENZIONE

A Cremona scatta la linea dura sui rimpatri: 8 espulsioni in pochi giorni

Il bilancio del piano straordinario della Questura. Nel mirino ex detenuti con lunghi curriculum criminali, dalla violenza sessuale alle rapine

A Cremona scatta la linea dura sui rimpatri: 8 espulsioni in pochi giorni

Dall’inizio di maggio la Questura di Cremona ha disposto l’accompagnamento immediato presso vari Cpr di 8 cittadini stranieri irregolari. I soggetti, appena scarcerati e di diverse nazionalità, registrano numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti.

Cremona: 8 espulsioni

Dall’inizio del mese di maggio la Polizia di Stato di Cremona ha intensificato le attività di contrasto all’immigrazione clandestina, portando all’adozione di otto provvedimenti di immediato accompagnamento presso i Centri per il Rimpatrio presenti in Italia. I destinatari delle misure sono stati individuati dal Questore di Cremona nell’ambito di verifiche mirate sul territorio.

Le persone coinvolte risultano tutte gravate da numerosi precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio, contro la persona, contro la fede pubblica e la pubblica amministrazione, oltre che per violazioni in materia di stupefacenti, armi e immigrazione clandestina.

Otto espulsioni

I provvedimenti hanno interessato soprattutto cittadini marocchini, in totale quattro, seguiti da due tunisini, un egiziano e un moldavo. Per ciascuno di loro è stato disposto l’accompagnamento in un C.P.R. diverso, a seconda della disponibilità e delle procedure previste.

Secondo quanto riferito, tutti gli interessati erano già stati sottoposti a un periodo di detenzione prima del trasferimento nei centri per il rimpatrio.

Gli espulsi

Tra i destinatari delle misure figura un cittadino egiziano di 27 anni, accompagnato al C.P.R. di Milano Corelli dopo la scarcerazione. Nei suoi confronti risultano precedenti per violazione di domicilio, furto, rapina impropria, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e oltraggio a pubblico ufficiale.

Sempre al C.P.R. di Milano Corelli è stato trasferito un cittadino tunisino di 41 anni, anch’egli scarcerato dopo un periodo di detenzione. A suo carico figurano precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, traffico di sostanze stupefacenti, invasione di terreni, lesioni personali, porto abusivo di armi, ricettazione e immigrazione clandestina.

Un cittadino marocchino di 28 anni è stato accompagnato al centro di Milano Corelli dopo la scarcerazione. Il suo profilo giudiziario comprende precedenti per furto, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, truffa, ricettazione, percosse, evasione, stupefacenti e rapina.

Nello stesso centro è stato portato anche un cittadino marocchino di 33 anni, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale. A Milano Corelli è finito inoltre un cittadino tunisino di 39 anni, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, stupefacenti, rapina, evasione, lesioni personali, furto e immigrazione clandestina.

Non tutti i provvedimenti hanno avuto come destinazione Milano. Un cittadino marocchino di 36 anni è stato accompagnato al C.P.R. di Torino Brunelleschi dopo la scarcerazione. Nei suoi confronti risultano precedenti per stupefacenti, invasione di terreni o edifici e immigrazione clandestina.

Un cittadino moldavo di 45 anni è stato invece trasferito al C.P.R. di Gradisca d’Isonzo. A suo carico figurano precedenti per ricettazione, porto abusivo di armi, possesso ingiustificato di chiavi alterate, truffa e furto.

L’ottavo caso riguarda un cittadino marocchino di 57 anni, accompagnato al C.P.R. di Palazzo San Gervasio. Anche per lui la misura è arrivata dopo la scarcerazione. I precedenti riportati comprendono lesioni, maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale.

Un’attività di controllo continua

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto messo in campo dalla Polizia di Stato sul territorio cremonese. L’obiettivo è quello di intervenire nei confronti di soggetti irregolari e ritenuti socialmente pericolosi, attraverso l’esecuzione di provvedimenti amministrativi che ne prevedono il trattenimento nei Centri per il Rimpatrio in vista dell’allontanamento dal territorio nazionale.