L’attività di contrasto alla violenza di genere nel territorio cremonese ha fatto registrare due importanti operazioni condotte dai militari dell’Arma.
Nel pomeriggio di ieri, giovedì 14 maggio 2026, le forze dell’ordine hanno dato esecuzione a un provvedimento di carcerazione e a una misura cautelare volti a sanzionare e prevenire condotte vessatorie all’interno delle mura domestiche. Gli interventi si inseriscono nella costante azione di monitoraggio e tutela delle fasce deboli coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona.
Allontanamento dalla casa familiare e braccialetto elettronico
Nella giornata di ieri, i Carabinieri hanno notificato a un indagato la misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione e il divieto di avvicinamento alla parte offesa. Il provvedimento, che prevede l’applicazione del braccialetto elettronico, è stato emesso dal Tribunale per garantire l’incolumità della compagna convivente.
La vittima, a seguito di recenti episodi di minacce e lesioni, ha presentato denuncia ai militari dopo un intervento d’urgenza presso il domicilio comune. Secondo le indagini, il soggetto, in stato di alterazione alcolica, aveva aggredito fisicamente e verbalmente la denunciante.
Esecuzione di una condanna a oltre quattro anni
Parallelamente, i Carabinieri della Compagnia di Cremona hanno rintracciato un destinatario di ordine di carcerazione per reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni aggravate. Al termine delle attività di rito e dell’identificazione, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale cittadina. Il detenuto dovrà espiare una pena definitiva pari a 4 anni e 6 mesi di reclusione per le condotte delittuose commesse e accertate in sede giudiziaria, ponendo fine a una serie di comportamenti persecutori documentati nel tempo.