A tradire il deposito è stato il segnale di una e-bike rubata. Da quella traccia, seguita attraverso l’app del proprietario, la Polizia di Stato di Cremona è arrivata a un locale nel quartiere San Bernardo, dove ha trovato 15 biciclette elettriche e 4 monopattini, tutti ritenuti provento di furto.
L’operazione è scattata nella mattinata di giovedì 9 maggio 2026 e si è conclusa con la denuncia di una donna di 42 anni, cittadina rumena, accusata di ricettazione.
La pista partita dal cellulare
L’indagine è nata dalla geolocalizzazione di una bici elettrica. Uno dei proprietari, dopo il furto, ha continuato a seguire il segnale del mezzo tramite l’app collegata al sistema di localizzazione. Quel tracciamento ha permesso agli agenti della Squadra Volante di restringere l’area di ricerca al quartiere San Bernardo.
Da lì sono partiti appostamenti e controlli mirati. Dopo alcuni pattugliamenti, i poliziotti hanno individuato il deposito in cui il segnale sembrava concentrarsi. All’interno sono stati trovati 19 mezzi: 15 biciclette elettriche, alcune anche di tipo professionale, e 4 monopattini elettrici. Secondo gli accertamenti, si tratta di mezzi rubati.
La donna che ne aveva la custodia non sarebbe stata in grado di spiegare in modo credibile perché fossero lì né di documentarne la provenienza. Per questo è scattata la denuncia per ricettazione, reato che riguarda chi acquista, riceve o nasconde beni provenienti da un delitto.
Una bici già restituita
Una delle biciclette recuperate è già stata riconsegnata al legittimo proprietario. Gli altri mezzi sono stati posti sotto sequestro in attesa di risalire ai rispettivi titolari. La Polizia di Stato sta proseguendo gli accertamenti proprio per ricostruire la provenienza di ogni bici e monopattino. Saranno utili numeri seriali, denunce di furto, eventuali sistemi Gps e documenti d’acquisto.
Nei confronti della donna, che risulta avere precedenti per furto, è stata adottata anche la misura di prevenzione dell’avviso orale.