Alle ore 15:20 di giovedì 7 maggio 2026, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Soresina ha tratto in arresto un quarantacinquenne senza fissa dimora resosi responsabile di una rapina impropria. Il militare, sebbene si trovasse fuori servizio e alla guida della propria vettura privata, è intervenuto in via Piave dopo aver notato il sospettato fuggire da un esercizio commerciale con due borse voluminose, inseguito dalla responsabile del punto vendita.
La dinamica dei fatti è degenerata rapidamente quando il fuggitivo, nel tentativo di assicurarsi l’impunità, ha sferrato una violenta gomitata al braccio della responsabile del negozio. L’aggressione ha trasformato l’originario furto in rapina. Il Maresciallo Maggiore ha arrestato la marcia dell’auto in mezzo alla carreggiata e ha inseguito a piedi il presunto autore del reato, riuscendo a bloccarlo dopo pochi metri senza ricorrere all’uso delle armi o causare colluttazioni.
Recupero della refurtiva e condizioni della vittima
L’intervento ha permesso il recupero integrale della merce sottratta, quantificata in un valore di circa 370 euro, immediatamente riconsegnata alla direzione del supermercato. La dipendente colpita ha riportato contusioni all’arto superiore e un forte shock; tuttavia, la malcapitata ha deciso di non richiedere l’intervento del personale sanitario del 118.
Il blocco del quarantacinquenne è avvenuto sotto gli occhi di numerosi passanti. La fermezza del militare ha impedito che la resistenza opposta dal soggetto potesse arrecare ulteriori danni ai cittadini presenti nell’area urbana di Soresina.
Convalida dell’arresto e provvedimenti giudiziari
Dopo il fermo, il responsabile è stato trasferito presso la caserma Santa Lucia di Cremona, dove è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia. Nella mattinata di venerdì 8 maggio 2026, il soggetto è stato condotto davanti al GIP del Tribunale di Cremona per l’udienza di convalida.
L’autorità giudiziaria ha convalidato l’operato dei militari e ha disposto per il quarantacinquenne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il processo è stato rinviato alla prossima udienza, fissata per il 19 giugno. L’episodio conferma la costante operatività del presidio dell’Arma sul territorio cremonese, attiva anche al di fuori dei turni ordinari di pattuglia.