Sviluppo nel Cremonese

Stati Generali delle infrastrutture a Cremona: investimenti per oltre due miliardi

Regione Lombardia coordina il piano per il potenziamento di strade, ferrovie e mobilità ciclistica nel territorio provinciale

Stati Generali delle infrastrutture a Cremona: investimenti per oltre due miliardi

La sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona ha ospitato oggi, 5 maggio 2026, la quinta tappa degli Stati Generali delle infrastrutture. L’incontro, promosso dall’assessore regionale Claudia Maria Terzi, ha delineato un piano di investimenti superiore ai 2 miliardi di euro, considerando i fondi stanziati da Regione Lombardia, Stato, Unione Europea e soggetti attuatori quali Anas e Rfi. All’evento sono intervenuti il presidente Attilio Fontana, il presidente della Provincia Roberto Mariani e il sindaco Andrea Virgilio.

Riqualificazione stradale: Paullese e Tangenziale di Dovera

Tra le opere principali figura il potenziamento della SP ex SS 415 Paullese. L’intervento più rilevante riguarda il nuovo ponte sull’Adda, opera da 38 milioni di euro finanziata per oltre l’ottanta per cento da risorse regionali. La Provincia di Cremona gestirà l’affidamento dei lavori, la cui durata è stimata in 39 mesi. Parallelamente, è stato confermato l’avvio nel 2028 della Tangenziale di Dovera lungo la Bergamina, con un investimento di 18 milioni di euro volto a dirottare il traffico pesante fuori dal centro abitato.

Potenziamento ferroviario e logistica intermodale

Il raddoppio della linea Codogno-Cremona-Mantova rappresenta il fulcro della mobilità su ferro, con un valore di 2,2 miliardi di euro. Mentre la tratta Piadena-Mantova risulta già finanziata, la sezione Codogno-Piadena è in fase di progettazione. Sul fronte logistico, il Porto di Cremona ha ricevuto 1,2 milioni di euro per il potenziamento dei piazzali intermodali, integrandosi con il progetto della Zona Logistica Semplificata (Zls) per favorire lo scambio tra trasporto fluviale, ferroviario e gomma.

Mobilità ciclistica e collaudo della ciclovia Vento

In data odierna è avvenuto il collaudo del tratto della ciclovia Vento tra Stagno Lombardo e Viadana. Il percorso nel cremonese si è completato attraverso due lotti: il primo di 61 chilometri ultimato nel 2024 e il secondo di 54 chilometri concluso nel 2025 con fondi PNRR. L’investimento complessivo per la mobilità dolce nell’area sfiora i 24 milioni di euro, garantendo il collegamento turistico tra Torino e Venezia.

Le dichiarazioni delle autorità regionali e provinciali

Le istituzioni hanno sottolineato la centralità del distretto per la competitività regionale.

“Il territorio cremonese è centrale per lo sviluppo della Lombardia – ha evidenziato il governatore Attilio Fontana – e presenta grandi potenzialità che, come Regione, ci impegniamo a sostenere attraverso infrastrutture all’avanguardia. Il nostro obiettivo è costruire una rete ancora più moderna, lavorando al fianco degli enti locali per individuare le priorità e portare avanti le opere strategiche di cui questo territorio ha bisogno”.

L’assessore Claudia Maria Terzi ha aggiunto:

“In questi anni Regione Lombardia ha messo in campo ingenti risorse per accompagnare lo sviluppo infrastrutturale del Cremonese. Il nostro metodo si basa sul confronto continuo con amministrazioni locali e stakeholder condividendo un obiettivo chiaro: rafforzare l’attrattività e la competitività del territorio, offrendo nuove opportunità di crescita a cittadini e imprese. Dalla riqualificazione della rete stradale, con opere strategiche come la Paullese e il nuovo ponte sull’Adda, al potenziamento della mobilità ferroviaria con il raddoppio della Codogno-Cremona-Mantova: stiamo costruendo una rete infrastrutturale sempre più efficiente e integrata”.

Il presidente Roberto Mariani ha concluso:

“Quella delle infrastrutture è una sfida complessa, un vero e proprio mosaico che richiede visione e coordinamento. Oggi possiamo dire che risultati importanti sono stati raggiunti, grazie a un lavoro d’insieme tra Regione, Provincia e anche a un confronto costante con il livello nazionale. Penso, ad esempio, all’inserimento nel piano di programmazione della tangenziale di Casalmaggiore e alla rotatoria sull’Asolana a San Giovanni in Croce: interventi concreti, attesi dai territori”.