Nella serata del 4 maggio 2026, i Carabinieri della Stazione di Montodine hanno tratto in arresto un quarantaseienne residente a Credera Rubbiano. L’operazione è avvenuta in esecuzione di un decreto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova, che ha disposto la revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali a cui il pregiudicato era sottoposto.
I precedenti e la condanna definitiva
Il soggetto deve scontare il residuo di una pena definitiva per i reati di lesioni personali, danneggiamento e rapina. I fatti risalgono al 2019, quando a Crema l’allora autore del reato aveva aggredito un passante nei pressi di un distributore automatico, percuotendolo e sottraendogli il telefono cellulare dopo aver danneggiato la sua bicicletta. Per tali condotte, nel 2021, era stata inflitta una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione, tramutata in affidamento in prova nell’ottobre 2024.
Le violazioni e la nuova aggressione
Il provvedimento di carcerazione è scaturito dalle recenti segnalazioni dei militari all’Autorità Giudiziaria. Nei giorni scorsi, il quarantaseienne è stato coinvolto in un violento diverbio con un’altra persona, culminato in minacce e in un’aggressione fisica che ha causato lesioni alla controparte. Oltre alla condotta violenta, l’affidato si era reso irreperibile ai controlli periodici dell’Ufficio di Sorveglianza, violando gli obblighi imposti dal tribunale.
Trasferimento presso la casa circondariale
Valutata l’incompatibilità del comportamento aggressivo con la prosecuzione del percorso rieducativo esterno, l’Ufficio di Sorveglianza di Mantova ha ordinato il rientro immediato in carcere. Dopo la notifica dell’atto, il condannato è stato prelevato dai Carabinieri e accompagnato presso il carcere di Cremona per l’espiazione della parte rimanente della sentenza.