Giovedì 30 aprile 2026, il Consiglio comunale di Cremona ha approvato una delibera volta a modificare i criteri di accesso alle agevolazioni per la ristorazione scolastica. Il provvedimento, illustrato dall’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi, recepisce le indicazioni della VI Commissione consiliare del precedente 16 aprile e introduce significativi cambiamenti per sostenere ogni nucleo familiare fruitore del servizio. La riforma punta a riflettere con maggiore precisione la reale condizione economica dei cittadini, garantendo una ripartizione dei costi più equa.
Nuove fasce di reddito e passaggio all’ISEE minore
Il cuore della riforma consiste nell’ampliamento delle fasce di reddito, che passano dalle attuali quattro a sei. Per il calcolo delle tariffe si è scelto di adottare il valore ISEE minore, parametro già utilizzato da Regione Lombardia, in sostituzione dell’ISEE ordinario.
Secondo l’esponente della Giunta, l’indicatore precedente non era più adeguato alla situazione socio-economica attuale e il nuovo sistema permetterà di
“La ratio – ha concluso l’assessora Mozzi – è proprio quella di andare incontro, con l’ampliamento delle fasce, alle famiglie che potranno in questo modo usufruire maggiormente delle agevolazioni”.
L’obiettivo dichiarato è quello di estendere il diritto ai benefici a un numero superiore di utenti.
Agevolazioni per fratelli e disabilità
Durante la seduta, il dibattito si è arricchito con il contributo del consigliere Andrea Carassai, il quale ha proposto di eliminare i vincoli legati alla frequenza del medesimo ordine di scuola per l’applicazione degli sconti destinati ai fratelli.
L’assessora Roberta Mozzi ha evidenziato l’irricevibilità tecnica dell’emendamento, proponendo una mediazione poi accolta dal consigliere Carassai. Quest’ultimo, pur approvando la modifica, si è astenuto sulla delibera finale per dubbi su altri punti.
Il testo definitivo stabilisce che il Comune di Cremona garantirà sconti specifici per le famiglie numerose e per i fratelli che utilizzano contemporaneamente la mensa. Inoltre, sono confermate e disciplinate le tutele economiche per ogni bambino con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992, assicurando la piena inclusione nel servizio di ristorazione per ogni giovane studente con fragilità riconosciuta.