La Zona Logistica Semplificata (ZLS) si delinea come uno strumento operativo per incentivare l’economia del territorio cremonese attraverso il coordinamento tra istituzioni e comparto produttivo. Mercoledì 29 aprile 2026, presso la Sala Consiliare del Palazzo provinciale, si è tenuto un vertice promosso dalla Provincia di Cremona per analizzare le opportunità offerte dalla ZLS Lombardia.
All’incontro hanno preso parte i sindaci di Casteldidone e San Giovanni in Croce, i vicesindaci di Spinadesco, Casalmaggiore e Pizzighettone (collegato da remoto), oltre alla direttrice dell’Ufficio Territoriale Regionale Val Padana e a diversi tecnici specializzati.
Il ruolo della Provincia e la sinergia pubblico-privato
In apertura del confronto, il presidente della Provincia Roberto Mariani ha evidenziato la funzione di supporto che l’ente intende garantire alle amministrazioni locali. Il fulcro del progetto risiede nel partenariato tra enti pubblici e soggetti privati, elemento essenziale per accedere alla manifestazione di interesse regionale.
Mariani ha precisato che l’obiettivo è mettere i primi cittadini nelle condizioni di sfruttare i vantaggi della ZLS, che includono semplificazioni burocratiche e regimi autorizzativi accelerati. La Capo di Gabinetto Mara Pesaro ha successivamente illustrato il percorso tecnico, ricordando il contributo provinciale nel riconoscimento strategico dei porti interni all’interno del sistema logistico regionale coordinato dall’assessorato di Guido Guidesi.
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Investimenti e agevolazioni per il territorio
Il progetto prevede una dotazione finanziaria regionale di 4 milioni di euro destinata ad accordi di competitività. Le risorse mirano a sostenere interventi di revamping, nuovi insediamenti produttivi e opere pubbliche funzionali alla digitalizzazione e all’intermodalità. La direttrice regionale Enrica Gennari ha incoraggiato la platea dichiarando:
“Queste risorse possono sembrare limitate, ma non devono scoraggiare. Lavorate sui vostri progetti, partite dalle esigenze del territorio: è una grande sfida per un’area importante che deve fare massa critica. A queste risorse se ne potranno affiancare altre, attraverso ulteriori misure a sostegno dell’economia che Regione Lombardia potrà mettere in campo”.
Le istanze degli amministratori locali
Durante la sessione operativa, i rappresentanti dei Comuni hanno manifestato interesse pur richiedendo chiarimenti su aspetti fiscali e operativi. Tra le principali tematiche emerse figurano il credito d’imposta e la gestione dell’IMU, che impatta direttamente sui bilanci comunali. Il vicepresidente della Provincia Luciano Toscani ha sottolineato l’importanza di fornire tempi certi agli investitori, concludendo i lavori con l’impegno a mantenere aperto il canale di comunicazione con la Regione:
“La Provincia vuole stare accanto ai Comuni in questa partita, accompagnandoli in un percorso che può rappresentare una concreta opportunità di sviluppo e attrazione di investimenti”.
L’ente consolida così la propria posizione di raccordo tra le istanze locali e i vertici regionali.