Un inseguimento ad alta velocità tra le campagne cremonesi si è concluso con l’arresto di un ventinovenne e il recupero di un veicolo. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di lunedì 27 aprile 2026 nella frazione di Zanengo, nel territorio comunale di Grumello Cremonese ed Uniti. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Pizzighettone durante un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati.
La fuga e lo schianto in via Trento
Le operazioni hanno avuto inizio intorno alle ore 17:00 in via Trento. I militari hanno intimato l’alt a un’autovettura, ma il guidatore ha ignorato il segnale, accelerando bruscamente per eludere il controllo. La corsa del mezzo è terminata poco dopo, quando il conducente ha perso il controllo del veicolo finendo contro la vegetazione ai margini della carreggiata. Dopo l’impatto, quattro occupanti sono fuggiti a piedi nei terreni agricoli circostanti per far perdere le proprie tracce.
La cattura e la colluttazione nei campi
I Carabinieri hanno inseguito i sospettati, riuscendo a bloccare il ventinovenne che si trovava al volante. Durante le fasi del fermo, il giovane ha opposto una violenta resistenza fisica, innescando una colluttazione con gli operanti nel tentativo di sottrarsi alla cattura. I militari sono riusciti a immobilizzare il soggetto in sicurezza, riportando tuttavia alcune lesioni durante l’azione. Una volta messo in sicurezza, il fuggitivo è stato trasferito presso la caserma di Cremona.
Il ritrovamento di un’arma e la condanna
Dagli accertamenti sul veicolo è emerso che l’auto apparteneva a un’agenzia di autonoleggio dell’aeroporto di Linate. Il mezzo, prelevato lo scorso 10 aprile, risultava oggetto di una denuncia per appropriazione indebita sporta il 16 aprile. Durante la perquisizione dell’abitacolo, i militari hanno rinvenuto un coltello svizzero di 15 centimetri occultato nella tasca di un sedile. Nella mattinata odierna, il Tribunale di Cremona ha convalidato l’arresto del ventinovenne, condannandolo a 1 anno e 10 mesi di reclusione e a 640 euro di multa per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, ricettazione e porto abusivo di arma, con beneficio della pena sospesa.