Cremona, nella mattinata di giovedì 9 aprile 2026, il reparto ambientale della Polizia Locale ha diffuso i risultati relativi ai primi tre mesi di attività dell’anno. Il bilancio evidenzia un impegno ulteriormente rafforzato nel garantire il decoro urbano e nel presidiare il territorio a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Investimenti in tecnologia e contrasto agli illeciti
Durante una conferenza stampa presso il Comando di piazza Libertà, l’assessore alla Sicurezza Santo Canale, il comandante Luca Iubini e il responsabile del reparto Matteo Tosio hanno illustrato le azioni intraprese per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Il bilancio evidenzia un rafforzamento del presidio territoriale ottenuto grazie alla sinergia con ll’assessora all’Ambiente Simona Pasquali e con il Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione ecologica.
“Il tema ambientale assume sempre più rilevanza e sta molto a cuore a questa Amministrazione che ha deciso di investire sia operativamente, istituendo un apposito nucleo operativo della Polizia Locale, sia attraverso l’investimento in strumentazioni tecnologiche all’avanguardia” ha dichiarato l’esponente della giunta Santo Canale.
“Nello specifico, il Comando si è dotato di alcune fototrappole in grado di presidiare le zone dove l’abbandono di rifiuti è diventato sistematico e grazie alle quali è possibile identificare i responsabili. Anche a livello normativo, con il nuovo decreto legge, sono state introdotte significative novità sotto il profilo sanzionatorio che vanno da una semplice sanzione amministrativa pecuniaria per i casi meno gravi, passando per il fermo del veicolo, sino a raggiungere l’ambito penale” ha concluso.
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Bilancio operativo tra monitoraggio ambientale ed edilizio
Il resoconto del primo trimestre segnala 58 verifiche ambientali per situazioni di degrado e igiene pubblica, oltre a 89 interventi per abbandono di rifiuti. Queste ultime attività hanno generato 4 denunce all’autorità giudiziaria, coinvolgendo un’impresa edile e responsabili di scarichi di sostanze pericolose come batterie e oli esausti.
La collaborazione con gli addetti di Aprica S.p.A. ha portato a 14 sanzioni per errata differenziazione. In ambito edilizio sono stati effettuati 10 sopralluoghi per il contrasto agli abusi, con 3 casi attualmente configurati come reato.
Il Nucleo Ambientale ha elevato 26 sanzioni (5 su segnalazione, 21 in autonomia), effettuato 7 controlli sugli animali, 14 verifiche per abbandono di veicoli e svolto 9 interventi nelle “zone rosse” soggette a scarichi abusivi. Il nucleo specializzato ha inoltre gestito 85 atti interni e monitorato costantemente le zone soggette a scarichi indiscriminati.