CRONACA

57enne albanese ai domiciliari condannato per droga: eseguito l’ordine di carcerazione

Era ai domiciliari per un'aggressione del 2024: ora rischia anche la revoca del permesso di soggiorno

57enne albanese ai domiciliari condannato per droga: eseguito l’ordine di carcerazione

Nel pomeriggio di ieri – 2 aprile 2026 – la Polizia di Stato di Cremona ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Trento. Il destinatario della misura è un cittadino albanese di 57 anni, residente nel territorio cremasco, rintracciato poi dai poliziotti.

La condanna definitiva

Il provvedimento scaturisce da una condanna complessiva a 3 anni e 10 giorni di reclusione per reati in materia di sostanze stupefacenti. stupefacenti. Il cinquantasettenne, già noto alle forze dell’ordine, presenta un profilo giudiziario caratterizzato da precedenti per furto, lesioni personali e violenza a pubblico ufficiale.

L’aggressione nel capoluogo

Il destinatario del provvedimento era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Questa restrizione risale al luglio 2024, quando il 57enne – in concorso con un altro straniero – aveva aggredito una persona all’esterno di un esercizio pubblico di Cremona.

La vittima era stata colpita ripetutamente con calci e pugni, riportando lesioni permanenti al volto. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile avevano permesso di identificare il responsabile, portando all’applicazione della misura restrittiva presso l’abitazione.

Revoca del permesso di soggiorno

Oltre all’esecuzione della pena detentiva in carcere, la posizione del condannato è al vaglio delle autorità amministrative. L’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona ha infatti avviato le procedure necessarie per valutare la revoca del titolo di soggiorno.

La gravità dei reati commessi e la pericolosità sociale emersa dai precedenti penali costituiscono i presupposti per l’eventuale allontanamento dal territorio nazionale al termine dell’espiazione della pena.