CRONACA

Rifiuti dati illegalmente alle fiamme in azienda: fermato un 24enne, caccia al complice

Intervento dei Carabinieri a Pizzighettone dopo la segnalazione di un incendio: scoperto un caso di smaltimento illecito

Rifiuti dati illegalmente alle fiamme in azienda: fermato un 24enne, caccia al complice

I Carabinieri di Pizzighettone sono intervenuti per un incendio, sorprendendo due persone mentre bruciavano rifiuti illegalmente: uno è stato fermato e denunciato. Sono in corso le indagini per identificare il complice fuggito e verifiche sulla posizione del 24enne sul territorio italiano.

Rifiuti dati illegalmente alle fiamme in azienda

Un incendio sospetto, segnalato nel pomeriggio del 31 marzo 2026, ha portato alla scoperta di un episodio di grave irregolarità ambientale a Pizzighettone. Intorno alle 16.00, i militari dell’Arma dei Carabinieri sono intervenuti presso il capannone di una ditta locale, dove era stato segnalato un rogo in corso.

Giunti rapidamente sul posto, i Carabinieri hanno individuato nel cortile sul retro dell’azienda due persone intente a bruciare rifiuti urbani, pratica vietata e altamente dannosa per l’ambiente e la salute pubblica.

Il tentativo di fuga

Alla vista delle forze dell’ordine, i due soggetti hanno tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga lungo le vie circostanti. Ne è nato un inseguimento durante il quale uno dei due è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Il secondo individuo, invece, è stato raggiunto e bloccato dai militari dopo pochi istanti.

Denunciato

Il fermato, privo di documenti al momento del controllo, è stato sottoposto a fotosegnalamento. Dagli accertamenti è emerso che si tratta di un 24enne senza fissa dimora. Nei suoi confronti è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per violazione delle normative ambientali. In particolare, gli viene contestato il reato previsto dall’articolo 256 del Decreto Legislativo 152/2006, relativo alla gestione illecita di rifiuti.

Oltre al profilo penale, sono stati avviati accertamenti sulla posizione del giovane sul territorio italiano. Dagli elementi raccolti, infatti, risulterebbe privo di un valido titolo di soggiorno, circostanza che ha fatto scattare le procedure previste per la regolarizzazione.

Indagini in corso

Proseguono nel frattempo le attività investigative per risalire all’identità del secondo individuo riuscito a fuggire. I Carabinieri mantengono alta l’attenzione sul fronte del contrasto ai reati ambientali, con l’obiettivo di prevenire episodi che possano compromettere il territorio e la sicurezza dei cittadini.