SANITA'

L’Ospedale di Cremona all’avanguardia nei trapianti di cornea: 50 interventi in un anno

Tecniche innovative e formazione continua per ridare la vista a pazienti di ogni età

L’Ospedale di Cremona all’avanguardia nei trapianti di cornea: 50 interventi in un anno

All’Ospedale di Cremona l’équipe oculistica esegue tutte le principali tipologie di trapianto di cornea, garantendo tecniche avanzate e formazione continua. La donazione corneale, semplice e aperta a molti, permette di restituire la vista a numerosi pazienti (foto di copertina: Fabrizio Magnani durante un trapianto di cornea).

Trapianto cornea a Cremona

All’Ospedale di Cremona la chirurgia corneale ha raggiunto livelli di eccellenza. Grazie a un’équipe oculistica altamente specializzata e in continua formazione, è possibile eseguire tutte le principali tipologie di trapianto di cornea. Un servizio consolidato che attrae pazienti non solo dal territorio locale, ma da tutta la regione.

“Ogni anno realizziamo circa 50 trapianti di cornea, con predominanza degli interventi endoteliali, che riguardano la parte interna della cornea, più soggetta a patologie”, spiega Fabrizio Magnani, direttore dell’Oculistica dell’Ospedale di Cremona. “Effettuiamo anche trapianti lamellari anteriori (DALK), indicati soprattutto nei pazienti giovani con cheratocono, e trapianti perforanti, che prevedono la sostituzione completa della cornea”.

Fabrizio Magnani

Chirurgia di precisione mirata

Le tecniche moderne consentono di intervenire solo sulla porzione malata della cornea, preservando i tessuti sani. Questo approccio riduce le complicanze e accelera il recupero visivo.

“La scelta della tecnica dipende dalla patologia e dalla zona corneale coinvolta”, aggiunge Magnani. Alcune malattie colpiscono pazienti giovani, come il cheratocono; altre, come lo scompenso endoteliale, sono più frequenti in età avanzata. Nei casi più complessi, legati a infezioni gravi o traumi oculari, può essere necessario ricorrere al trapianto perforante.

Quando il trapianto diventa l’unica soluzione

La cornea è la lente naturale dell’occhio: trasparente e anteriore, permette alla luce di raggiungere correttamente la retina.

“Quando la cornea perde trasparenza, la capacità visiva diminuisce e, spesso, il trapianto è l’unica soluzione per ripristinare la vista”, sottolinea Magnani.

L’attività di trapianto di cornea a Cremona dura da oltre dieci anni, un decennio in cui le tecniche chirurgiche e la struttura stessa si sono costantemente evolute, garantendo aggiornamenti tecnologici e professionalità di alto livello.

Fabrizio Magnani durante un trapianto di cornea

Donare le cornee

La donazione corneale è un atto di grande solidarietà: permette di ridare la vista a molte persone.

“La cornea è un tessuto privo di vasi sanguigni e non richiede compatibilità rigide, quindi può essere utilizzata da un gran numero di pazienti”, spiega Magnani.

Nel 2025, l’ASST di Cremona ha inviato 416 cornee alla Banca regionale degli organi e tessuti, coinvolgendo oltre il 30% dei potenziali donatori.

“Donare è possibile dai 5 agli 85 anni, anche in presenza di difetti visivi, perché si tratta solo della cornea”, precisa Alberto Bonvecchio, Responsabile Coordinamento Organi e Tessuti.

La volontà può essere espressa tramite Comune o tramite AIDO.

L’équipe di Cremona

L’équipe oculistica è composta da otto medici, supportati da infermieri e ortottiste specializzate, coordinati da Monia Gazzaniga. L’attività chirurgica maggiore, inclusi i trapianti, è concentrata all’Ospedale di Cremona, mentre le altre patologie oculari vengono trattate anche a Oglio Po e Soresina. La squadra guidata da Fabrizio Magnani comprende Andrea Antonioli, Grazia Levi, Antonio Lusignani, Marina Pellegrin, Teresa Pignataro, Andrea Rossi, Nicoletta Rosso e Andrea Vulpetti, con un’ulteriore equipe dedicata a Oglio Po guidata dal dottor Giovanni Vito.

Equipe Oculistica Ospedale di Cremona

Formazione continua

L’aggiornamento professionale è una priorità: tutti i membri dell’équipe partecipano a corsi e training chirurgici per mantenere competenze elevate e omogenee.

Questo garantisce un’assistenza completa, capace di gestire urgenze e trattamenti programmati, offrendo ai cittadini cure oculistiche di alta qualità”, conclude Magnani.