Al termine delle attività d’indagine svolte dai militari della Stazione dei Carabinieri di Romanengo è stato denunciato un pregiudicato 33enne residente nella provincia di Napoli, attualmente considerato il responsabile di truffa e uso di targa contraffatta.
Truffa a Offanengo
I fatti commessi nel comune di Offanengo, risalgono alla fine dello scorso gennaio, quando la titolare di un’attività commerciale aveva sporto denuncia ai Carabinieri, comunicando che quel giorno avrebbe dovuto consegnare dei prodotti a un’azienda che aveva commissionato un lavoro, tramite una società di trasporti, spiegando così le dinamiche dell’accaduto.
La titolare aveva infatti riferito di aver ricevuto una chiamata dal presunto numero della società di trasporti e che si era poi presentato un corriere con una maglietta recante la targhetta della ditta. Dopo aver richiesto la merce da trasportare, l’uomo l’aveva caricata sul furgone e si era allontanato rapidamente.
Solo qualche minuto dopo era arrivato il vero corriere e la titolare si era resa conto di aver consegnato la merce, del valore di circa 2mila euro, a uno sconosciuto.
Le indagini
Dopo la denuncia, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti e recuperato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza del paese. Dalle immagini è emersa chiaramente la targa del furgone utilizzato per sottrarre la merce.
Gli approfondimenti sulla targa hanno rivelato che si trattava di un numero di immatricolazione falso, poiché associato a un’autovettura e non al furgone utilizzato per il furto. Analizzando ulteriormente le registrazioni, i militari hanno ricostruito i movimenti del mezzo: il veicolo era entrato nel territorio con le targhe originali, poi sostituite poco dopo per evitare l’identificazione.
I provvedimenti
Dopo aver individuato la targa del veicolo, i militari hanno scoperto che si trattava di un mezzo noleggiato, risalendo rapidamente alla persona che lo aveva in uso. Dagli accertamenti è emerso inoltre che lo stesso furgone era stato fermato in un’altra regione mentre veniva impiegato per le truffe del “finto corriere”, circostanza che aveva già portato all’identificazione di due uomini.
Uno di loro è risultato coincidere con l’individuo che aveva ritirato la merce nel negozio di Offanengo: per questo motivo è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.