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Il Misantropo di Andrée Ruth Shammah arriva al Ponchielli: la nevrosi amorosa in scena a Cremona

Fausto Cabra interpreta Alceste in un allestimento contemporaneo che indaga l'incomunicabilità e il conflitto tra individuo e società

Il Misantropo di Andrée Ruth Shammah arriva al Ponchielli: la nevrosi amorosa in scena a Cremona

Il Teatro Ponchielli di Cremona ospita, domenica 15 marzo 2026 alle ore 20:30, la messa in scena de “Il Misantropo” di Molière. La produzione, firmata dal Teatro Franco Parenti / Fondazione Teatro della Toscana, vede la regia di Andrée Ruth Shammah.

L’interpretazione di Fausto Cabra e il simbolismo cromatico

L’opera viene presentata in un’edizione che punta sulla freschezza del linguaggio e sulla centralità della parola, grazie a un lavoro di traduzione e adattamento curato dalla regista insieme a Luca Micheletti e Valerio Magrelli.

L’attore Fausto Cabra veste i panni del protagonista Alceste. Nella visione della regista, l’interprete appare in un costume scuro, in netto contrasto visivo con gli altri personaggi della compagnia. Questi ultimi indossano abiti della medesima foggia ma declinati in diverse tonalità pastello, scelta stilistica volta a rappresentare una collettività variegata nell’aspetto esteriore ma profondamente omologata nei valori e nei comportamenti.

La narrazione mette in luce la “disperata vitalità” di un individuo isolato di fronte alle gerarchie di potere e al conformismo dei benpensanti. Sebbene il protagonista venga deriso e considerato privo di senno dalla società circostante, la pièce lo rivela come l’unico capace di identificare le contraddizioni e la follia del mondo che lo circonda.

La poetica della messinscena e il focus sulla parola

Andrée Ruth Shammah ha impostato la direzione dello spettacolo con l’obiettivo di eliminare gli elementi decorativi superflui. La scelta di recitare le prime battute senza il sipario risponde alla volontà di annullare la divisione tra lo spazio scenico e l’ascolto del pubblico.

“Volevo andare all’essenza del testo, liberarlo di tutti gli orpelli e accompagnare lo spettatore al piacere dell’ascolto senza distrazioni”, dichiara la regista, che definisce la vicenda come “una storia d’amore, un amore‑possesso, una nevrosi”. L’allestimento esplora l’impossibilità di esprimersi liberamente quando si è dominati dalle passioni, trasformando il classico di Molière in un dramma comico sull’incomunicabilità umana.

Informazioni su cast tecnico e biglietteria

Sul palco, oltre al protagonista, recita una compagnia numerosa che include la partecipazione di Corrado d’Elia. L’apparato visivo è affidato a Margherita Palli per le scene e a Giovanna Buzzi per i costumi, con il disegno luci di Fabrizio Ballini e le musiche di Michele Tadini.

I titoli d’ingresso sono disponibili presso la biglietteria del teatro ai seguenti costi: 30 euro per platea e palchi, 26 euro per la galleria e 22 euro per il loggione. È prevista una tariffa ridotta per gli studenti fissata a 13 euro. I contatti per le prenotazioni sono attivi dal lunedì al venerdì (ore 10‑18) e il sabato mattina.