Maxi operazione della Polizia Locale di Cremona contro l’abusivismo e le irregolarità commerciali: sanzionati locali per alcol ai minori e merce scaduta, con dieci parrucchieri abusivi e diverse sale slot chiusi d’autorità. L’intervento, mirato alla tutela della salute e dei minori, ha portato al blocco delle attività non in regola fino al conseguimento dei titoli necessari.
Controlli nelle attività commerciali
Non è stata una settimana facile per chi pensava di poter ignorare le regole del commercio e della sicurezza pubblica a Cremona. Un’imponente serie di controlli, condotti dall’Unità operativa Commerciale della Polizia Locale, ha scoperchiato un calderone di irregolarità che vanno dalla somministrazione di alcolici a giovanissimi fino alla vendita di prodotti alimentari potenzialmente pericolosi. Il bilancio è pesante: sanzioni a raffica, sequestri e diverse attività costrette ad abbassare la saracinesca.
Alcol a minorenni e merce scaduta
Il focus degli agenti si è concentrato innanzitutto sui pubblici esercizi. Due locali sono stati sanzionati per aver servito alcolici a minori, un fenomeno su cui l’amministrazione comunale ha deciso di non chiudere un occhio. Ma non è tutto: in altri due casi è stata accertata la vendita di merce scaduta e priva di qualunque indicazione sulla tracciabilità, mettendo a rischio la salute dei consumatori. Le irregolarità hanno colpito anche il settore dell’artigianato etnico, dove un’attività è stata chiusa per gravi mancanze amministrative.
Slot Machine
Particolarmente incisivo l’intervento sul fronte del gioco d’azzardo. La Polizia Locale ha passato al setaccio 15 locali dotati di slot machine, riscontrando irregolarità in ben 10 di essi. Le violazioni riguardano principalmente il mancato rispetto degli orari di accensione stabiliti dal Comune per contrastare la ludopatia. In un caso specifico, la situazione è stata tale da far scattare il provvedimento di spegnimento immediato delle macchine tramite ordinanza amministrativa.

Parrucchieri abusivi: dieci attività sospese
Il blitz non ha risparmiato il settore del benessere e della cura della persona. Sono state infatti elevate dieci sanzioni ad altrettanti parrucchieri in quanto privi di titoli abilitativi professionali: una misura volta a tutelare la salute dei clienti, ma anche di chi svolge, rispettando regole e requisiti, il proprio lavoro. Oltre alla sanzione gli esercizi sono stati chiusi fino al conseguimento del prescritto titolo professionale.
Il commento dell’assessore
Soddisfazione per l’esito dell’operazione è stata espressa dall’assessore alla Sicurezza, Santo Canale:
“Tra le irregolarità rilevate emergono in particolare la somministrazione di alcoolici ai minori, la vendita di merce scaduta e anche alcune situazioni di rischio per la tutela della salute dei clienti, come nel caso di attività di parrucchieri privi di titoli abilitativi professionali”, commenta l’assessore alla Sicurezza Santo Canale, che aggiunge: “Ricordo che la Polizia Locale, grazie ad un processo di settorializzazione interna, vanta ad oggi numerose e specifiche professionalità in diversi ambiti e discipline sulle quali l’attenzione rimane in pari misura costante”.
